Ieri avrebbe compiuto 102 anni Mike Bongiorno, uno dei volti più iconici della televisione italiana, protagonista assoluto di oltre mezzo secolo di storia del piccolo schermo. Un uomo che, prima di divenire giornalista e conduttore fu anche partigiano, partecipando attivamente alla Liberazione d’Italia dal nazifascismo. Nato il 26 maggio 1924 a New York e diventato simbolo della TV italiana, Mike ha accompagnato intere generazioni con il suo stile diretto, popolare e immediatamente riconoscibile.
Da “Lascia o raddoppia?” a “Rischiatutto”, fino a “La ruota della fortuna” passando per “Flash”, “Superflash”, “Pentatlon”, “TeleMike” e “Bis”, Bongiorno ha trasformato il quiz televisivo in un fenomeno nazionale, entrando nelle case degli italiani con il suo celebre “Allegria!”. Il suo modo di fare televisione, spontaneo e vicino al pubblico, ha segnato un’epoca e influenzato generazioni di conduttori.
Anche Striscia la notizia ha avuto più volte il privilegio di incrociare il suo percorso artistico. Mike partecipò infatti al tg satirico di Antonio Ricci tra sketch e memorabili siparietti entrati nella memoria della televisione italiana. Ma non solo, fu anche protagonista a Paperissima Sprint nel 2001 nelle vesti di conduttore affiancato da Antonella Mosetti e dal Gabibbo. Il trio inaugurò un esilarante format di convivenza forzata su un’isola deserta. Possiamo considerarlo l’antesignano dell’Isola dei Famosi:
Il 14 aprile 2005, Bongiorno ha condotto il tg satirico al fianco di Gerry Scotti: una puntata indimenticabile.
A diciassette anni dalla sua scomparsa, il suo stile resta unico e inconfondibile: elegante ma popolare, ironico senza mai perdere autenticità. Un gigante della TV italiana che continua ancora oggi a essere ricordato con affetto dal pubblico e dagli addetti ai lavori.
Allegria, Mike. Sempre.
