Un servizio di Striscia che spiegava ai cittadini come difendersi dalle truffe informatiche avrebbe reso molto più difficile il “lavoro” della Camorra. A dirlo non è la redazione del tg satirico, ma una delle persone coinvolte nell’inchiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli sul clan Mazzarella.
In una conversazione intercettata e finita agli atti dell’indagine, una donna indagata si lamentava del fatto che, dopo un servizio della trasmissione di Antonio Ricci, portare a termine le frodi telefoniche fosse diventato “particolarmente difficile”.
La conversazione risale a novembre 2023. Parlando con due parenti, la donna avrebbe spiegato che le potenziali vittime non fornivano più al telefono i pin delle carte di credito, passaggio fondamentale per portare a termine la truffa. Il motivo? Secondo quanto riferito dalla stessa indagata, molte persone avevano visto un servizio di Striscia che spiegava proprio come riconoscere ed evitare queste frodi. Ecco il servizio in questione del nostro Valerio Staffelli:
L’indagine ha portato all’emissione di un’ordinanza del gip con misure cautelari nei confronti di 16 indagati. Tra questi anche la donna intercettata, moglie di uno degli autori delle truffe informatiche.
