Cosa ci fa il volto di Giorgia Meloni in un affresco di una delle chiese più note di Roma, San Lorenzo in Lucina? Bisognerebbe entrare nella testa del pittore-restauratore: si tratta di un sacrestano, Bruno Valentinetti, che ha restaurato l’immagine nella cappella del Crocifisso (l’opera in passato avrebbe subito danni da umidità). Ecco a voi il restauro definitivo dell’affresco tanto discusso sul web… in versione Gabibbo:
Il caso. Il restauratore ha replicato così al Corriere: «Meloni nell’affresco? Che sia lei lo dite voi… Io ho solo ricalcato quel che c’era prima». Ma, come tutti gli osservatori e i giornalisti sottolineano in questi giorni, il volto dipinto un quarto di secolo fa non assomigliava per niente a quello visibile oggi, che evoca i tratti della Premier.
Tantissimi sono i meme ironici che adesso circolano sul web, dove qualcuno ha rintracciato una foto della presidente del Consiglio servita come probabile modello dell’angelo. O meglio, per quel personaggio dell’affresco che molte testate hanno chiamato “angelo”. In realtà le due figure alate che si chinano sul busto di marmo dedicato all’ultimo re d’Italia, Umberto II, non sarebbero affatto dei cherubini ma delle vittorie alate.
