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Il Salone del Libro applaude Striscia la notizia dopo la denuncia degli insulti sessisti del direttore Lagioia

«Con lei c’è una sola cosa da fare. La prendi. La metti a novanta appoggiata a un tavolo. Poi prendi Lolita di Nabokov. Strappi le pagine. Gliele infili una per una nel c**o. Dopo un po’, per osmosi, qualcosa assimila per forza». Questa frase sessista e volgarissima indirizzata contro la collega Melissa Panarello l’ha pronunciata anni fa lo scrittore barese Nicola Lagioia, direttore del Salone del Libro in corso a Torino.

Oggi l’inviata Rajae (qui il link per rivedere il primo servizio) è tornata sul campo, a Torino, per capire come mai questo enunciato non abbia scandalizzato e indignato tutti gli intellettuali che partecipano al Salone, che si autoproclama “dell’inclusione”. 

«Inaccettabile, meglio non aggiungere null’altro se non chiedere all’autore di questa frase di domandare scusa», dice Ferruccio De Bortoli. «Frase non adeguata e non accettabile», secondo la ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. Ma dal cosiddetto “Cerchietto magico” sfuggono in tanti. L’influencer e sex columnist Carlotta Vagnoli proprio non ha tempo per commentare: «Devo andare a lavorare». «Trovo la domanda che mi fate sgradevole. Non voglio commentare», dice concitatissima la scrittrice Chiara Valerio.

Luciana Littizzetto, invece, “cade dal pero”, ma chiede un applauso per Striscia e per tutte le donne che scrivono libri per le altre donne. E il Salone risponde.

Il servizio completo stasera a Striscia la notizia