Nel corso del 2025, prendevano il via i lavori nell’area delle ex officine Romanazzi, nella periferia est di Roma. Il complesso di via di Tor Cervara, per anni teatro di degrado, occupazioni abusive e traffico di droga, era finito sotto i riflettori grazie ai servizi di Striscia realizzati dall’inviata Rajae Bezzaz. Dopo lo sgombero eseguito dalle forze dell’ordine nel maggio 2024, l’area era stata poi riconsegnata alla proprietà e successivamente sono iniziati gli interventi di riqualificazione e messa in sicurezza del sito. Da area di spaccio a hub della logistica, una nuova vita per l’area.
Ma com’era iniziata l’inchiesta di Rajae? Il 20 maggio 2024, l’inviata ci mostrava proprio le ex officine Romanazzi, divenute nel tempo crocevia di traffici illeciti. Raccoglieva alcune testimonianze forti:
Continuava il reportage di Rajae. Secondo l’associazione “La Svolta” alcune donne venivano abusate e segregate nelle ex officine. L’inviata documentava il degrado di questa cittadella perduta ma veniva accolta con lanci di bottiglia e da un uomo armato di machete:
Dopo i servizi di Striscia, le forze dell’ordine si erano attivate per sgomberare finalmente l’area industriale dismessa nella periferia est di Roma:
