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Le grandi battaglie di Striscia a favore delle donne

Le grandi battaglie di Striscia a favore delle donne

Le grandi battaglie di Striscia a favore delle donne

Da quasi quattro decenni, Striscia la notizia si distingue per l’impegno in numerose campagne sociali e civili, molte delle quali dedicate alla tutela dei diritti femminili. Ve ne parliamo proprio oggi, in occasione dell’8 marzo. Nel corso degli anni il programma ha affrontato temi delicati e spesso poco discussi, come le mutilazioni genitali femminili e l’infibulazione, ma anche fenomeni più diffusi come lo stalking e le strategie per prevenire la violenza.

Accanto a queste battaglie, il tg satirico ha promosso anche iniziative concrete di sensibilizzazione e denuncia: tra queste, la campagna contro la cosiddetta “tampon tax”. Inoltre, attraverso servizi e inchieste, il programma ha affrontato problematiche legate all’accesso alla procreazione assistita, al rispetto dei diritti delle donne negli spazi pubblici (come nel caso dei parcheggi rosa) e alla diffusione di strumenti di aiuto contro la violenza, come il segnale internazionale “Signal for Help”. 

Nel tempo, queste iniziative hanno contribuito a stimolare il dibattito pubblico e a portare alla luce situazioni di ingiustizia, confermando il ruolo del programma non solo come intrattenimento, ma anche come strumento di denuncia e sensibilizzazione sociale.

Rajae Bezzaz – La lotta per la riduzione della Tampon Tax

Alcune campagne di civiltà emerse all’attenzione della stampa nazionale e di quella dei cittadini solo in tempi recenti, nascono come cavalli di battaglia del tg satirico. Una di queste è senza dubbio quella che riguarda l’Iva al 22% sugli assorbenti: la stessa dei beni di lusso su un presidio indispensabile per la vita quotidiana delle donne e delle ragazze.

La campagna in favore di un abbassamento della “tampon tax” è stata avviata da Striscia nel 2017, con le inchieste di Rajae Bezzaz. Il tg satirico aveva anche lanciato uno sciopero molto singolare: le donne italiane avrebbero potuto astenersi dal sesso, per esortare le istituzioni a ricalcolare l’imposizione fiscale su un bene essenziale per tutte. E l’idea aveva ottenuto i suoi frutti. Il governo guidato da Giorgia Meloni aveva annunciato l’abbassamento al 5% della tassazione sugli assorbenti e sui pannolini.

Si trattò però di una falsa speranza. Come documentato anche alla giornalista de La Stampa Caterina Stamin, l’Iva su assorbenti e coppette mestruali era destinata ad aumentare di nuovo, per tornare dopo un anno al 10%, di fatto il doppio di quanto promesso dal Governo. Rajae nel servizio del 27 dicembre 2023 ci fa capire che se da un lato è stata azzerata l’Iva sugli interventi di chirurgia estetica, dall’altro la stessa viene raddoppiata su un bene di prima necessità per tutte le donne. Persino il tartufo può vantare un’imposizione fiscale più bassa degli assorbenti igienici!

Stefania Petyx – Procreazione assistita in Sicilia

Stefania Petyx spiegava i problemi di garanzie assistenziali in Sicilia riguardo le tecniche di procreazione medicalmente assistita. Ma non solo, mostra come alle alle coppie venga anche impedito di avviare questo percorso altrove.

Chiara Squaglia – Sensibilizzazione sui parcheggi rosa

I parcheggi rosa sono posti auto riservati alle donne in gravidanza o alle famiglie con bambini piccoli. Si tratta, sostanzialmente, di stalli predisposti ad esclusiva diposizione di queste categorie ritenute “fragili” dall’ordinamento, quindi meritevoli di una tutela maggiorata. L’obiettivo evidente è quello di facilitare la loro mobilità all’interno degli spazi urbani. Tutto bello, sulla carta… infatti sono moltissimi i “furbetti” beccati da Striscia negli anni ad occupare indebitamente questi posti.

C’è chi si giustifica motivando il “misfatto” con la sbadataggine chi con la fretta della routine lavorativa e via dicendo, poi non mancano quelli che, ripresi dai nostri inviati, si inalberano e insultano. Rivediamo alcuni servizi che il tg satirico ha dedicato al tema. Si tratta di una vera e propria battaglia e campagna di sensibilizzazione civica.

Qui, ad esempio, la nostra Chiara Squaglia il 3 giugno del 2025 ci portava a Forlì: 

Valerio Staffelli – Gli esperimenti sociali

La violenza è sia fisica che culturale. E spesso la prima alimenta la seconda e viceversa. Tante volte è strisciante: collettiva e individuale. Per contrastarla, Striscia la notizia ha condotto alcuni esperimenti sociali come quello che vi mostriamo. Qui Valerio Staffelli ci parlava del Signal for Help, il segnale internazionale di richiesta di aiuto:

Jimmy Ghione – La lotta all’infibulazione

L’infibulazione femminile è una delle forme più gravi di mutilazione genitale e, purtroppo, continua a interessare milioni di bambine e donne nel mondo, soprattutto in alcune aree dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia. Secondo le stime delle Nazioni Unite, oltre 240 milioni di donne vivono oggi con le conseguenze di questa pratica, che comporta gravi rischi per la salute fisica e psicologica. Nonostante in molti Paesi sia vietata per legge, il fenomeno persiste per motivi culturali e sociali, mentre governi e organizzazioni internazionali intensificano campagne di sensibilizzazione e tutela dei diritti umani per contrastarlo.

Striscia da anni conduce una campagna di sensibilizzazione sul tema e porta avanti una vera e propria battaglia per chiedere che venga completamente abolita. Già il 4 gennaio del 2011, Jimmy Ghione dava voce alla campagna di raccolta firme portata avanti dalla onlus “Non C’è Pace Senza Giustizia”, legata al Partito Radicale. Una petizione utile a richiedere che questa pratica venisse dichiarata illegale. Ce lo aveva raccontato la promotrice Emma Bonino:

L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha preso una decisione fondamentale, adottando per consenso la risoluzione di messa al bando universale della pratica dell’infibulazione. La Bonino, commossa, ringrazia i tanti sostenitori di questa campagna di civiltà e Striscia per aver seguito la diretta di questo evento:

Rajae Bezzaz – E se fossero le donne a dire agli uomini come vestirsi?

In Iran il velo è obbligatorio, in Francia è vietato: la nostra inviata Rajae Bezzaz si chiede perché siano sempre i maschi a decidere come devono andare in giro le donne. E prova a rovesciare lo stereotipo con una vox populi molto interessante. Ecco il servizio:

MCC – Le grandi donne del digitale

Marco Camisani Calzolari ci parla di donne memorabili, specie sul fronte tecnologico. Una festa della donna pienamente digital che dimostra come l’informatica possa essere al femminile e, anzi, lo è stata in momenti che hanno cambiato il corso della storia

Cristina Gabetti – Laboratorio nel carcere di San Vittore

Cristina Gabetti mostra l’attività delle carcerate svolta nel laboratorio sartoriale del carcere di San Vittore.

Davide Rampello – L’impresa al femminile nella pesca

Rampello ci racconta la storia delle Mariscadoras, cinque ragazze che hanno creato un’innovativa azienda che si occupa della pesca, della trasformazione e della distribuzione del granchio blu, vero protagonista di questa puntata.

Rosaria Rollo smaschera una falsa dottoressa che pratica filler e “rigenera” i tessuti


Tanti sono i centri estetici abusivi in Italia nonostante non manchino le notizie di esiti anche mortali, dopo interventi irregolari. Rosaria Rollo ci fa entrare in un appartamento di Taranto: un’operatrice non laureata in Medicina propone filler e PRP, un trattamento medico in cui un concentrato di piastrine viene prelevato e poi reiniettato. La donna si rifiuta di parlare ma arrivano i carabinieri, per fermare pratiche assai rischiose..

Valerio Staffelli – L’esperimento sui maltrattamenti a una donna anziana e le reazioni della gente

È convinzione comune che nelle grandi città le persone vivano con un ritmo frenetico che le porta, a volte, a non rendersi conto di ciò che accade per le strade, nemmeno quando un uomo o una donna si trovano in una situazione di reale bisogno. Parte da questo interrogativo il servizio realizzato da Valerio Staffelli per le strade di Milano, dove un attore del tg satirico finge di maltrattare l’anziana madre con urla, spintoni e insulti. Moltissime le reazioni di supporto e solidarietà verso la signora. «Non ti devi permettere! È tua madre, porta rispetto! Ti devi vergognare!», urla una donna. Altri si avvicinano all’anziana signora con preoccupazione e tentano di allontanarla dal finto figlio violento.

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