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Arresto per Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, e Davide Lacerenza, suo ex e proprietario della “Gintoneria” di Milano: autoriciclaggio, prostituzione e droga

Arresto per Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, e Davide Lacerenza, suo ex e proprietario della “Gintoneria” di Milano: autoriciclaggio, prostituzione e droga

Arresto per Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, e Davide Lacerenza, suo ex e proprietario della “Gintoneria” di Milano: autoriciclaggio, prostituzione e droga

Stefania Nobile, la figlia di Wanna Marchi, e il suo ex compagno Davide Lacerenza, titolare de “La Gintoneria di Davide“, frequentato locale di Milano che ospita numerosi volti noti, sono stati arrestati alle prime luci dell’alba dalla Guardia di Finanza. Le accuse avanzate dalla procura meneghina, che hanno portato all’emissione dell’ordinanza di custodia cautelare che ha disposto i domiciliari, spaziano dall’autoriciclaggio al favoreggiamentosfruttamento della prostituzione fino ad arrivare alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Disposti i domiciliari anche per Davide Ariganello, il quale, assieme a Nobile e Lacerenza, sarebbe coinvolto nel giro di prostituzione e droga finito al centro dell’inchiesta della procura.

Il locale milanese organizzava serate in cui offriva a clienti facoltosi un “pacchetto completo” a base di escort e sostanze stupefacenti il cui prezzo oscillava dai 3 ai 10mila euro e uno dei clienti più assidui, sentito come teste dalla procura, dal 2020 al 2023 avrebbe pagato circa 641mila euro. Cifre da capogiro insomma che garantivano agli indagati standard di vita elevati, che non mancavano di mostrare sui propri canali social. Le Fiamme Gialle, al contempo, hanno sequestrato oltre 900 mila euro, considerati il provento dell’autoriciclaggio e hanno posto i sigilli al locale della movida milanese. 

La regina emiliana delle televendite, Wanna Marchi, non risulta indagata nell’odierna inchiesta. Il suo nome compare comunque spesso, come riporta l’Ansa, nelle intercettazioni registrate dagli inquirenti. Del caso di Stefania Nobile e della madre, e delle truffe ai clienti tramite televendita, fu Striscia a occuparsi per prima a partire dal novembre del 2001.

In quell’occasione, a scoperchiare il vaso di Pandora, fu la signora Fosca Marcon che si offrì come nostro gancio. La donna aveva ricevuto la telefonata del “mago” Do Nascimento che sosteneva di averla sognata e le offriva, dietro il pagamento di 300.000 lire, una quaterna vincente da giocare al Lotto. Da qui iniziarono ad andare in onda una serie di servizi di Striscia sulla vicenda che fecero vedere cosa accadeva dietro la vendita di numeri per le lotterie e di filtri e pozioni dalla dubbia utilità ma spacciati come miracolosi. Era il 27 novembre 2001.

L’indagine si concluse con la condanna definitiva a 9 anni e 6 mesi di reclusione per Wanna Marchi, a 9 anni e 4 mesi per la figlia Stefania Nobile.

Tornando al caso di cronaca odierna, non possiamo non citare le occasioni in cui la Nobile e Lacerenza sono stati protagonisti di nostri servizi. A partire dalla consegna del Tapiro d’oro nel febbraio del 2006 da parte del nostro Valerio Staffelli a Stefania per il processo a carico suo e della madre. La clip si chiudeva proprio con uno scoop realizzato in diretta dal nostro inviato. La Nobile annunciava in quell’occasione d’aver lasciato l’ex compagno avvocato e d’aver incontrato una nuova fiamma: Davide. È proprio Lacerenza. Rivediamolo assieme:  

Solo pochi giorni dopo una fotografa raccontava al nostro Capitan Ventosa dell’incontro avvenuto con la Nobile e Lacerenza. Dopo aver paparazzato i due all’uscita da un locale pubblico la giovane raccontava di essere stata inseguita in auto dagli stessi. Attimi di panico la cui finalità era requisire la macchina fotografica. Vediamo il servizio:

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