News

Oggi a Striscia, Affari Tuoi: strategia, altro che “aleatorietà”! Sogni, devozione, numeri fortunati… ecco come si possono far arrivare in fondo i pacchi più ricchi. Lo spiega Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori

Oggi a Striscia, Affari Tuoi: strategia, altro che “aleatorietà”! Sogni, devozione, numeri fortunati… ecco come si possono far arrivare in fondo i pacchi più ricchi. Lo spiega Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori

Oggi a Striscia, Affari Tuoi: strategia, altro che “aleatorietà”! Sogni, devozione, numeri fortunati… ecco come si possono far arrivare in fondo i pacchi più ricchi. Lo spiega Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori

Sono giorni che Striscia la notizia punta i riflettori sulle tante questioni che ruotano attorno all’”aleatorietà” di Affari Tuoi. Oltre all’esistenza di un budget da rispettare, quella che stuzzica più la curiosità dei telespettatori è come si riesca a portare fino in fondo alla puntata i pacchi più ricchi, la cui persistenza nei minuti finali della trasmissione mantiene alta l’attenzione dei telespettatori, garantendo maggiori ascolti al programma e, nel caso, favorire quello successivo. «Semplice. Basta sapere prima della partita quali pacchi il concorrente porterà fino alla fine del gioco», racconta l’avvocato Massimiliano Dona, presidente di Unione Nazionale Consumatori, che spiega meglio questi meccanismi all’inviata Rajae: «Le scelte dei concorrenti non sono casuali, perché ognuno ha i suoi numeri fortunati. E – in fase di colloquio con gli autori – spesso viene addirittura richiesta una graduatoria all’interno dei numeri preferiti (quello che ricorda la nascita di un figlio, il giorno del matrimonio, la scomparsa di un genitore, ecc. ecc.). Questa è un’informazione molto importante, perché a quel punto agli autori del programma basterebbe abbinare i premi ricchi ai pacchi segnati da quei numeri, che probabilmente arriveranno fino alla fine perché il concorrente è molto affezionato a quella numerologia».

L’avvocato Dona propone anche due soluzioni per garantire l’imparzialità del gioco: «Primo: evitare l’intervista prepartita per non dare ulteriori vantaggi al dottore, perché se conosce persino quali sono i numeri fortunati del concorrente può deciderne le sorti, rischiando di favorire o sfavorire un partecipante.  L’altra cosa da fare è assicurare che l’abbinamento dei premi ai pacchi avvenga con un sorteggio, in modo che sia tutto casuale».

Ecco tre casi, ripresi questa sera a Striscia, in cui l’abbinamento pacchi rossi-numeri fortunati avrebbe favorito la strategia autorale.

  1. Il 19 dicembre 2007 la concorrente vince 500.000 euro contenuti nel pacco numero 9, ottenuto grazie a un cambio pacco offerto dal “Dottore”. Proprio lei, durante un’intervista rilasciata al programma La vita in diretta ha dichiarato: «Io ho sempre detto: voglio il pacco numero 9».
  2. Il 31 ottobre 2006 un concorrente, già dichiaratosi molto devoto alla Madonna, sceglie di cambiare il suo pacco con quello numero 8, nonostante la moglie, presente in studio, non sia affatto d’accordo: «L’8 dicembre è la festa dell’Immacolata», afferma deciso il giocatore in puntata. E grazie a quel numero mariano vince 250mila euro.
  3. Il 14 marzo 2025 la concorrente in puntata racconta di aver tenuto fino alla fine i pacchi con i numeri sognati prima di essere chiamata ad Affari Tuoi: 9, 13 e 17. Nei minuti finali della trasmissione, impaziente di realizzare i suoi sogni, la giovane accetta un’offerta di 75mila euro rinunciando al suo pacco, il 13, che era proprio quello da 300mila euro.

E chissà perché, durante il periodo in cui partecipava ad Affari Tuoi, proprio all’avvocato Dona fu vietato di assistere alla procedura di abbinamento pacchi-premi.

Ultime News

tutte le news

Potrebbero interessarti anche...

vedi tutti
Teo Mammucari su Peppe Iodice a Domenica in: «Abbiamo ospiti più importanti. Tre minuti e caccialo via. Ho visto il film: è imbarazzante, non fa ridere»

Teo Mammucari su Peppe Iodice a Domenica in: «Abbiamo ospiti ...

Il comico napoletano Peppe Iodice era stato invitato a Domenica in presentare il suo primo film "Mi batte il corazon" ma è stato bruscamente interrotto da Teo Mammucari prima che l'intervista entrasse nel vivo. Il co-conduttore si è rivolto a Mara Venier, liquidando il film e Iodice stesso. «Abbiamo ospiti più importanti. Tre minuti e caccialo via. Ho visto il film: è imbarazzante, non fa ridere». Giudizi reali? Gag?

Mara Venier fulmina Teo Mammucari in diretta: «Sei un pirla!»

Mara Venier fulmina Teo Mammucari in diretta: «Sei un pirla!»

Mara Venier sbotta con Teo Mammucari. Cos'è successo? Zia Mara ha chiamato davanti alla telecamera uno degli storici cameraman, che andrà in pensione. «In tutti questi anni è lui che mi ha fatto tutti i primi piani» ha detto tra la commozione e gli abbracci la Venier. Pochi istanti dopo si vede però il "co-conduttore" esporre un cartello: «Ci vediamo domenica prossima!». Gioco scherzoso o tempismo pessimo di Mammucari?

Il fuorionda di Baudo su Sal Da Vinci: «È uno dei pezzi più allucinanti»

Il fuorionda di Baudo su Sal Da Vinci: «È uno dei pezzi più ...

Domenica in del 22 febbraio 2009: Baudo intervista Sal Da Vinci, terzo classificato a Sanremo. Il cantante, che nel 2026 ha trionfato all'Ariston, sottolinea la sua gioia per il terzo posto di allora, dopo le esclusioni precedenti. In studio qualcuno ricorda che il patron di tante edizioni passate del Festival è stato proprio Baudo. Il conduttore incassa: "Sono stato io? Sì qualche volta si può sbagliare". Poi, quando Sal canta, Baudo non si accorge di avere il microfono acceso...

Sayf: «Mi sento come il Leicester di Ranieri!». Vi ricordate la favola della squadra-Cenerentola? L'intervista di Militello al mister

Sayf: «Mi sento come il Leicester di Ranieri!». Vi ricordate ...

Le parole di Sayf, arrivato secondo al Festival di Sanremo 2026, in conferenza stampa all'Ariston. «È già un sogno essere qui. Anche nella mia squadra c'è gente che magari non faceva questo mestiere: mi sento un po' come se avessi fatto un nuovo Leicester». Il riferimento è al team diventato campione d'Inghilterra a sorpresa dieci anni fa. Cristiano Militello il 6 maggio 2016 incontrò il mister, Claudio Ranieri, per portargli un videomessaggio

Caco sul palco. Tony Pitony l'aveva promesso in un brano. Che ne diranno Elio e le Storie Tese?

Caco sul palco. Tony Pitony l'aveva promesso in un brano. Che ...

Tony Pitony, che ha vinto la serata dei duetti con Ditonellapiaga e ha cantato la nuova sigla del Fantasanremo, ha portato il tipico frutto arancione dell'autunno sul palco dell'Ariston, semplicemente annunciandolo come «caco». Il significato del gesto è legato a uno dei suoi brani, "Tony's Vocal", in cui canta: «Se vado a Sa** giuro che ca** sul palco. E non lo dico per dire, lo dico veramente». Detto fatto, dunque. Torna alla mente l'edizione 1996 con "La terra dei cachi" di Elio e le Storie Tese...