A seguito della nostra precisazione, ilGiornale.it ha corretto le inesattezze presenti nell’articolo.
Gentile redazione,
alcune doverose precisazioni all’articolo “Le polemiche, il successo e l’amore nato ad Affari tuoi: tutto su Flavio Insinna, conduttore dei David di Donatello”, in cui viene riproposta una versione distorta della vicenda che coinvolse Striscia la notizia e l’allora conduttore dei pacchi di Raiuno.
Innanzitutto, scrivere che “quello scandalo portò Flavio Insinna a mettere la parola fine all’avventura ad Affari Tuoi” è falso. Sarebbe bastato dare uno sguardo alle date per accorgersene: la puntata conclusiva di quella stagione fu trasmessa il 17 marzo 2017, mentre il primo, clamoroso servizio che il tg satirico di Antonio Ricci dedicò all’Insinna furioso andò in onda il 23 maggio, oltre due mesi dopo. La verità è che la Rai aveva già annunciato con largo anticipo che il programma dei pacchi sarebbe stato sospeso a fine stagione per i bassi ascolti che incamerava. Non per i fuorionda che, aggiungiamo, Striscia non ha affatto “rubato”, bensì ricevuto da uno spettatore tra il pubblico che riprese il presentatore dei pacchi da un monitor in cui veniva trasmessa la bassa frequenza.
In quei fuorionda – al plurale, perché non si è trattato di un unico caso, ma di molti documentati da Striscia – Insinna rivelava il piano strategico che era stato ordito per pilotare il gioco. Uno, in particolare, fu una vera e propria confessione nella quale il conduttore ammetteva che erano stati piazzati 150.000 euro nel pacco 7, numero fortunato della concorrente valdostana che, proprio per questo motivo, avrebbe certamente tenuto quel pacco sino alla fine del gioco. Si sarebbe così assicurato alla puntata un finale pirotecnico e ricco di ascolti. Peccato che l’accettazione troppo prematura dell’offerta da parte della concorrente avrebbe causato un anticipato “sgonfiamento” dell’interesse del pubblico verso la puntata, vanificando tragicamente la subdola strategia e dando così il via alla grottesca e violenta reazione del conduttore. Reazione per la quale, va ricordato, Insinna non solo non subì un’inchiesta interna ma, al contrario, ricevette la solidarietà del direttore di Raiuno dell’epoca, Andrea Fabiano, che su Twitter scrisse: «Solidarietà totale, umana e professionale al conduttore». Che si sappia, nessun tweet, invece, per la concorrente valdostana insultata.
Infine, puntualizziamo per l’ennesima volta che Striscia – la cui missione è da sempre quella di smascherare i tarocchi e non di “cercare qualche straccio di punto di share in più” – si occupa di Affari Tuoi sin dalla sua prima edizione e anche quando il programma di Raiuno non primeggiava certo negli ascolti. Questo perché le questioni sollevate sono della massima importanza e, nella fattispecie, riguardano l’induzione al gioco d’azzardo da parte della tv di Stato. Il meccanismo proposto ad Affari Tuoi, di cui viene magnificata la caratteristica di “aleatorietà”, in realtà è un gioco dichiaratamente vincolato sotto il profilo economico a un budget prestabilito (come confermato anche dall’ex conduttore di Affari Tuoi Max Giusti durante il podcast Tintoria) e quindi deve essere necessariamente pilotato attraverso dinamiche e strategie che nulla hanno a che vedere con il caso. Quindi, oltre che illudere il pubblico e i concorrenti che si possa vincere un sacco di soldi solamente grazie a dei numeri fortunati, parallelamente incrementa il problema della ludopatia tra i suoi telespettatori, specialmente tra quelli più “a rischio”.
Un cordiale saluto
L’ufficio stampa di Striscia la notizia
