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Inchiesta sulle mascherine, come funziona il sistema delle autocertificazioni di conformità

Dopo i primi test di laboratorio sulle reali capacità di filtraggio delle mascherine prodotte da FCA e distribuite con il logo della Presidenza del Consiglio, e in attesa di nuovi dati frutto di ulteriori verifiche, Striscia la notizia prosegue la sua inchiesta sulla qualità delle mascherine vendute in Italia.

A proposito del problema delle cosiddette autocertificazioni, nella puntata di stasera (Canale 5, ore 20.35), si parla di un’azienda della provincia di Milano che produce mascherine trasparenti riutilizzabili a uso medico “CE”: le “Invisimask”. Secondo la Comunità Europea, per poter applicare il marchio “CE” è necessario compilare una dichiarazione di conformità da parte del produttore che si assume così la responsabilità che il prodotto sia conforme alla normativa vigente. Dai test effettuati da Moreno Morello, però, è risultato che la capacità di filtraggio di quelle mascherine si attesterebbe al 45%: meno della metà di quanto previsto dalla legge.

In queste settimane sono migliaia le segnalazioni arrivate alla redazione da parte di cittadini preoccupati per la loro salute e questa vicenda si aggiunge alla lista di casi già documentati dal nostro inviato. L’inchiesta di Striscia sulle mascherine quindi non finisce qui...