Gli echi dei venti di guerra si sentono anche a Striscia. Alla presentazione della 38esima stagione del programma, che debutta giovedì 22 gennaio in prima serata su Canale 5, Antonio Ricci tocca il tema della situazione internazionale, rispondendo alla domanda di una giornalista sulla presunta “assenza di una presa di posizione netta da parte della Premier”.
«La guerra è la cosa più terribile. Questi massacri sono un gesto folle oltre che inutile, una barbarie. Io da ragazzo ero convinto, come tanti di noi, che potessimo contare qualcosa. Vedevamo le bombe e scendevamo in piazza contro la guerra in Vietnam. “Così finirà”, pensavamo. Adesso un atteggiamento del genere è improponibile, non contiamo niente».
Come non incidono «le idee di pace, il Papa… “Io sono cattolica” dice la nostra Premier. Cavoli! Ma se sei cattolica – sottolinea ancora Ricci – devi aborrire la guerra e farti sentire. Pensate che bello che sarebbe se si lanciasse a 360 all’ora contro la guerra! Ormai sembra normale sentire certi discorsi, come: “Voglio la Groenlandia!”». E il padre del tg satirico a quel punto aggiunge, con la consueta capacità critico-ironica, una domanda irresistibile. «Tu non vorresti un po’ di Lussemburgo? Mettici anche la Corsica!».
Sulle condizioni del popolo palestinese e della Striscia di Gaza, l’ideatore di Striscia la notizia, Paperissima (e tanti altri programmi come L’araba fenice e Lupo solitario) ha ricordato le battute e le gag andate in onda ai tempi di Drive in che sono ancora attualissime.
16 gennaio 2026
