Pubblichiamo la replica di Striscia la notizia all’articolo di Loredana Lipperini pubblicato il 13 febbraio 2026 su L’Espresso.
Gentile Direttore,
abbiamo letto l’articolo di Loredana Lipperini su L’Espresso sul “caso Pucci” e siamo rimasti sbalorditi dal riferimento a Striscia la notizia. Lipperini scrive: “Andrea Pucci non fa ridere. La sua è la battutaccia da bar o da social, è Ezio Greggio che si sganascia davanti a una giovane donna sovrappeso che balla in Striscia la notizia. È dileggio, dunque non è satira, e neanche comicità“. Il riferimento di Lipperini non trova riscontro nella realtà: né Ezio Greggio né altri a Striscia si sono mai “sganasciati” con finalità di “dileggio” legate all’aspetto fisico. Inoltre, forse la scrittrice si dimentica che nella sua storia Striscia ha anche avuto una Velina curvy: Emanuela Aurizi, ballerina dotata di grande talento e simpatia (nella foto), scelta proprio per proporre ai telespettatori un modello positivo e mostrare al pubblico che ognuno può sentirsi a proprio agio nel proprio corpo, al di là degli stereotipi.
Lipperini si occupò di Striscia già nel 2011 (Le Figaro 3/3/2011), quando sostenne che nella televisione italiana la donna fosse “bella e muta”. Una tesi che non trovava riscontro nei fatti: proprio lo stesso giorno della pubblicazione dell’articolo, su Canale 5 andavano in onda un’infilata di programmi tutti condotti da donne: Federica Panicucci conduceva Mattino 5, Rita Dalla Chiesa Forum, Maria De Filippi Amici, Barbara d’Urso Pomeriggio Cinque, Alessia Marcuzzi Il Grande Fratello, Paola Rivetta il Tg5 delle 13 e Cristina Parodi quello delle 20. Quell’anno Michelle Hunziker era al timone di Striscia con Ezio Greggio e le Veline, mute per pochi secondi di coreografia, avevano uno spazio parlato dedicato. Negli anni Lipperini ha più volte fatto affermazioni non corrispondenti al vero attribuendo a Drive In anche l’origine dell’immaginario distorto. In una puntata di Matrix del 2 febbraio del 2011 ha collocato all’inizio degli anni Ottanta un’intervista di Silvio Berlusconi a Fortune, sostenendo che, prima di entrare in politica, avesse dichiarato di voler cambiare l’immaginario degli italiani attraverso Dallas, Maurizio Costanzo Show e Drive in. Ma non era vero: l’intervista citata, firmata da Luca De Biase, risale in realtà al 1989, quando Drive In era già terminato; inoltre, nel testo pubblicato su Fortune, il programma non viene neppure menzionato.
