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Tony Effe prima della rissa: «Se lui non entra, noi vi ammazziamo tutti»

Tony Effe prima della rissa: «Se lui non entra, noi vi ammazziamo tutti»

Tony Effe prima della rissa: «Se lui non entra, noi vi ammazziamo tutti»

Non è la prima volta per il trapper, condannato ai servizi sociali nel 2021 per aver rotto la mandibola a un fan durante una rissa.

 

Una discussione degenerata per un tavolo in discoteca sarebbe all’origine di una rissa che vedrebbe coinvolto il trapper romano Tony Effe, fresco reduce da Sanremo 2025 (nella foto in due serate diverse, con look opposti). L’avvenimento risale al 18 agosto 2023 e lo scontro – definito “violentissimo” da Repubblica.it – si sarebbe svolto nella discoteca The Sanctuary di Porto Cervo in Sardegna. L’atto della Procura di Tempio è stato notificato al 34enne Nicolò Rapisarda, vero nome di Tony Effe, e ad altre sette persone: il capo di imputazione del pm è basato sulle indagini dei Carabinieri di Olbia e di Porto Cervo. Secondo l’Unione Sarda sarebbe stato notificato a Tony Effe anche un atto analogo a un Daspo, che gli vieterebbe di avvicinarsi a quella zona della Costa Smeralda per qualche anno.

La notizia della rissa è stata riportata sul sito di Striscia giovedì 20 marzo ma oggi, domenica 23 marzo, il Corriere della Sera pubblica la notizia in prima pagina riportando alcune frasi che emergono dall’inchiesta. «Lui non può entrare» avrebbe detto il direttore artistico del locale, rivolgendosi a una delle persone in compagnia di Tony Effe: si tratterebbe di Christian Perozzi, condannato per omicidio: con tre amici nel 2011 bastonò a morte in una strada di Roma il musicista Alberto Bonanni, deceduto per le ferite dopo tre anni di coma. Perozzi fu condannato a 11 anni. Il manager del The Sanctuary alla polizia giudiziaria ha detto che il cantante arrivato 25° a Sanremo con Damme ‘na mano avrebbe dichiarato: «Se lui non entra, vi ammazziamo tutti».

Il trapper è stato protagonista di numerosi servizi di Striscia, l’ultimo dei quali in occasione della consegna del Tapiro per la polemica con Valerio Scanu pochi giorni fa.

Nello scontro di Porto Cervo del 2023 sarebbero coinvolti anche un pugile e un ultrà della Lazio, secondo Vanity Fair e altre testate («un boxeur milanese, trent’anni, che da tempo ormai è la sua ombra» scrive Repubblica online a proposito del pugile amico di Tony Effe). L’accusa ipotizzata dalla Procura è di rissa aggravata; potrebbe essere contestato anche il danneggiamento. Ora il pm ha sei mesi di tempo per decidere se chiedere il rinvio a giudizio o l’archiviazione.

Questa la ricostruzione dei fatti della Procura gallurese (ipotesi che andranno provate): Tony Effe avrebbe raggiunto la discoteca con un gruppo di amici ma il suo atteggiamento avrebbe richiamato l’attenzione del personale della sicurezza. Per motivi ancora oggetto di valutazione l’accesso sarebbe stato negato e ne sarebbe nata una colluttazione che avrebbe coinvolto anche tre buttafuori del locale. Secondo il pubblico ministero si sarebbero affrontate due “fazioni”, Rapisarda e le persone che lo accompagnavano da una parte e gli addetti alla sicurezza dall’altra: tutti appunto indagati per rissa. Uno dei tre addetti – Lorenzo Mannu di Castelsardo – ne è uscito con quattro mesi di cure, come risulterebbe dai referti medici. Varie fratture anche per un ragazzo del gruppo di Rapisarda: lo stesso Tony Effe risulta essersi presentato al Pronto Soccorso ma senza referto. I carabinieri hanno soccorso una ragazza in lacrime che sarebbe stata colpita da un bicchiere in tesa: la cronaca della notte di follia parla di paletti divisori dei archeggi usti come spranghe, lancio di sassi, pos della cassa distrutti , betrata in frantumi. Il gruppo romano si sarebbe dileguato prima dell’arrivo elle forze dell’ordine.

Dopo aver consegnato il trofeo di Striscia a Fedez lo scorso settembre per il dissing con Tony Effe, Valerio Staffelli ne recapitò uno anche al rapper di Sesso e Samba, cui l’inviato chiese se la diatriba con Federico Lucia non fosse solo un’operazione di marketing…

Tgcom24.it riporta che «nel settembre del 2021 il rapper romano era stato condannato ai lavori socialmente utili in seguito a una rissa avvenuta due anni prima fuori da un locale della Capitale, con risarcimento di 40mila euro a un uomo a cui aveva danneggiato la mandibola. Nel giugno del 2022, dopo un’esibizione al Nameless Festival, era stato coinvolto in una rissa con il rapper statunitense Lil Pump, che colpì con un pugno in seguito a delle incomprensioni nel backstage. Nel marzo 2023 Tony Effe è stato di nuovo protagonista di una rissa quando, dopo aver ricevuto minacce dal rapper e pugile Ion, lo aggredì nella platea della Milano Boxing Night all’Allianz Cloud».

Ospite del podcast One More Time l’artista si era raccontato così: «Sono stato arrestato un paio di volte per rissa, da minorenne e maggiorenne» aveva detto. «Ho iniziato a picchiarmi che avevo 13, 14 anni al parchetto, ma sempre per ragione. Reagivo alle ingiustizie facendo a botte» si è giustificato Tony Effe, noto anche per la polemica sulla collana negata al Festival di Sanremo.

News pubblicata il 20 marzo 2025, aggiornamento 23 marzo 2025

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