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Buon compleanno Picone! Il nostro poliedrico Valentino: conduttore di Striscia, sceneggiatore, regista e “garibaldino disertore”

Buon compleanno Picone! Il nostro poliedrico Valentino: conduttore di Striscia, sceneggiatore, regista e “garibaldino disertore”

Buon compleanno Picone! Il nostro poliedrico Valentino: conduttore di Striscia, sceneggiatore, regista e “garibaldino disertore”

Con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così: scippando versi a Paolo Conte potremmo introdurre in questo modo quell’allure apparentemente ingenua di Valentino Picone, a cui oggi facciamo un mare d’auguri e che abbiamo cominciato a conoscere e amare come partner di Salvatore Ficarra. Di certo a Zelig, di sicuro su grande schermo ma soprattutto, per 1.241 puntate, Picone è stato con Ficarra un pilastro di Striscia: dietro al bancone del tg satirico di Antonio Ricci si è seduto per ben 17 edizioni. Debuttò alla conduzione insieme al collega il 25 aprile 2005. Buon compleanno a Valentino, dunque, nato a Palermo il 23 marzo 1971!

Il successo di Picone e Ficarra (ma sì, invertiamoli per una volta) pare inarrestabile: proprio in questi giorni i due sono impegnati a Noto in Sicilia nel casting per la nuova produzione Netflix che li vede protagonisti. Con la commedia gialla Incastrati, serie a puntate, Valentino e Salvo sono riusciti a intercettare un pubblico ampio che comprende generazioni e palati diversi di spettatori…

Ma se dobbiamo parlare degli ultimi anni del duo non possiamo non citare la grande prova in un territorio fantasiosamente pirandelliano, quello del film La stranezza di Roberto Andò del 2022: un viaggio fuori e dentro i personaggi del premio Nobel siciliano. E proprio a inizio 2025 Ficarra e Picone tornano protagonisti assoluti al cinema con Andò: a metà gennaio è sbarcato nelle sale L’abbaglio che raccoglie le vicende di Domenico Tricò e Rosario Spitale, due siciliani alla Spedizione dei Mille, che scelgono di disertare dall’esercito garibaldino presidiato dal colonnello Vincenzo Giordano Orsini (Toni Servillo). Il colonnello evoca gli ideali e l’eroismo del Risorgimento, i due disertori rappresentano il disincanto ironico di chi, mentre la Storia scorre, cercano di sopravvivere tra le storie. Salvo e Valentino passano ancora un volta soavemente dall’ironia da commedia sofisticata al registro più grave, e viceversa!

La contrapposizione, classica e nuova al tempo stesso, nella coppia Ficarra-Picone – l’energico e il depresso, l’estroverso piacione e il timidone che sogna a occhi aperti, l’uno assertivo e l’altro che viene zittito – ha portato a riempire l’archivio di Striscia la notizia di momenti indimenticabili come quelli racchiusi nel video d’apertura montato per l’occasione.

Come ha cominciato Valentino? Studiò al liceo classico Vittorio Emanuele II di Palermo e fu allievo anche di don Pino Puglisi, sacerdote ed educatore ammazzato dalla mafia. Il futuro comico si laureò in Giurisprudenza ma, appassionato da sempre del cinema di Massimo Troisi e Charlie Chaplin, al campo legale preferì quelli del teatro, della tv e del cinema e cominciò a esibirsi come cabarettista. Nel 1993 conobbe Salvatore Ficarra e da lì il duo comico non si fermò: tante le trasmissioni e numerosi i film – tra i quali Nati stanchi, il 7 e l’8, La matassa, Anche se è amore non si vede, L’ora legale, Il primo Natale, Santocielo – passando per documentari come Lassù qualcuno mi ama di Mario Martone su un grande mito di Picone: Troisi.

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