La fibromialgia è una sindrome cronica caratterizzata da dolore muscolare diffuso, spesso accompagnato da stanchezza persistente, disturbi del sonno e difficoltà cognitive (la cosiddetta “fibro-fog”). Si tratta di una vera e propria malattia invalidante, solo che il processo di riconoscimento di tale condizione è stato lungo, tortuoso e parziale. Proprio per questo viene spesso definita la “patologia invisibile”, difficile da diagnosticare e da comprendere.
La fibromialgia colpisce soprattutto le donne e può avere un forte impatto sulla qualità della vita quotidiana. Ad oggi non esiste una cura definitiva, ma con un approccio multidisciplinare molte persone riescono a migliorare significativamente la propria condizione. La chiave è riconoscere il problema e affrontarlo senza sottovalutarlo. La fibromialgia non si vede, ma è reale: conoscerla è il primo passo per gestirla. Ecco perché la campagna di sensibilizzazione portata avanti da Striscia assume un valore importante.
Stefania Petyx, nel maggio del 2019, ci parlava di una importante iniziativa: la marcia di sensibilizzazione sulla fibromialgia da Palermo ad Agrigento:
Stefania Petyx tornava a parlarci, nel giugno del 2020, di questa patologia difficile da riconoscere e che per il SSN non è considerata una malattia invalidante:
L’inviata, nel gennaio del 2021, raccoglieva poi le testimonianze di alcune persone affette da fibromialgia, che chiedevano che questa patologia fosse inserita nei LEA (Livelli Essenziali di Assistenza):
La Petyx tornava a interrogare l’allora Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, per sapere a che punto fosse il processo di riconoscimento:
Riuscivamo a strappare una promessa a Sileri nel gennaio del 2022:
Sebbene ne soffrissero circa 2 milioni di italiani, per lo Stato tale patologia non era ancora definita come tale e invalidante:
Nel maggio del 2023, il tema tornava alla ribalta perché alcuni Vip, come per esempio Lady Gaga, avevano ammesso di soffrirne:
Continuava, anche nel 2024, la campagna di Striscia per farla rientrare nei LEA:
Ancora nel marzo del 2025, Stefania Petyx continuava la battaglia per il riconoscimento cercando di contattare il Ministero della Salute per ottenere risposte:
Per inviare le vostre segnalazioni, scrivete alla redazione SOS Gabibbo.
