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Per 500 euro Adnkronos pubblica qualsiasi comunicato stampa senza verificarne il contenuto. Dopo l’inchiesta di Striscia arriva la condanna dell’Ordine dei Giornalisti

Per 500 euro Adnkronos pubblica qualsiasi comunicato stampa senza verificarne il contenuto. Dopo l’inchiesta di Striscia arriva la condanna dell’Ordine dei Giornalisti

Per 500 euro Adnkronos pubblica qualsiasi comunicato stampa senza verificarne il contenuto. Dopo l’inchiesta di Striscia arriva la condanna dell’Ordine dei Giornalisti

«Questa è la morte del giornalismo. Segnaleremo le persone coinvolte»

Nella puntata di ieri sera Striscia la notizia ha mostrato come sia possibile pagare un’autorevole agenzia di stampa, Adnkronos, per fargli pubblicare un comunicato stampa, che poi verrà ripreso da molte testate, senza che nessuno in redazione verifichi la veridicità delle informazioni riportate e senza la dicitura “contenuto sponsorizzato”.

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35), Francesco Mazza incontra Carlo Bartoli e Angelo Baiguini, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti. «È inquietante, sconcertante. Non ci sono parole per commentare situazioni del genere», afferma Baiguini dopo aver visto il servizio. «Chi infrange uno dei cardini della separazione tra pubblicità e informazione deve pagare disciplinarmente. Se ci sono colleghi che non hanno la statura morale per stare nel nostro ordine, se ne devono andare», continua il presidente Bartoli.

E riguardo a quanto affermato da Adnkronos circa la presenza nel sito di un disclaimer in cui viene precisato che la responsabilità dei contenuti sarebbe a carico di chi manda il comunicato stampa, Bartoli ribatte duramente: «Questa è una cazzata, è la morte del giornalismo. Se noi affidiamo a chi ci manda le cose la verifica del contenuto non facciamo più giornalismo». Parole che trovano sostegno da Baiguini: «Non dimentichiamo che il primo articolo della nostra legge ci impone di verificare le notizie prima di pubblicarle». Infine, presidente e vicepresidente affermano che si faranno carico di segnalare le persone coinvolte agli ordini competenti.

E sul caso del fumantino Enrico Sanchi, direttore di Lifeandpeople.it, che recluta giornaliste con articoli di prova (non retribuiti) per poi stroncarle offendendole, salvo poi pubblicare gli stessi pezzi con altri nomi, Bartoli dichiara: «Invitiamo i cittadini a segnalare agli organi regionali competenti. Noi chiediamo da decenni un intervento al Parlamento, ma il Parlamento non sente».

Ecco il servizio in onda questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20:35).

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