Il 27 gennaio di 81 anni fa furono aperti i cancelli di uno lei luoghi più tragici della storia dell’umanità: quel giorno del 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento e di sterminio nazista di Auschwitz-Birkenau.
Sessant’anni dopo l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2005 proclamò il 27 gennaio Giornata Mondiale di Commemorazione in Memoria delle Vittime dell’Olocausto, una ricorrenza già istituita dal nostro Paese cinque anni prima, con la legge 211 del 20 luglio 2000.
Da Palazzo Madama fanno sapere che «oggi, in occasione del Giorno della Memoria, il Senato della Repubblica terrà le bandiere a mezz’asta dalle ore 7.30 alle ore 20».
Striscia la notizia celebra il 27 gennaio con il servizio realizzato cinque anni fa da Roberto Lipari, conduttore-inviato del tg satirico di Antonio Ricci.
Tante le iniziative su tutto il territorio italiano, alcune delle quali patrocinate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, anche sul campo della lotta all’antisemitismo contemporaneo.
Il generale Pasquale Angelosanto, coordinatore nazionale per la lotta all’antisemitismo, ha spiegato infatti che il fenomeno pare essere riesploso: le aggressioni fisiche sono cresciute da 1 nel 2023 a 16 nel 2025. Significativa l’impennata dei gesti di odio dopo il 7 ottobre 2023.
“Nel 2024 abbiamo già superato i dati dell’anno precedente e il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea registra circa 960 episodi, segno che il fenomeno è in aumento costante” sono le parole del coordinatore.
