L’Italia vince la causa contro la catena di ristoranti spagnola “The Mafia se sienta a la mesa”, che dovrà cambiare nome. L’Ufficio iberico che si occupa di brevetti e marchi ha infatti accolto le obiezioni dell’Avvocatura di Stato italiana, stabilendo che l’utilizzo della parola “mafia” nel marchio è contrario «all’ordine pubblico e alla moralità». Una decisione che potrebbe chiudere una vicenda giudiziaria che va avanti da anni.
Già nel 2018 l’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale aveva stabilito che il nome della catena trasmette «un’immagine globalmente positiva» della mafia e rappresenta un’offesa alle vittime della criminalità organizzata e alle loro famiglie.
Un tema di cui Striscia la notizia si era già occupata tempo fa. In un servizio, Jimmy Ghione aveva mostrato come alcuni brand agroalimentari sfruttassero proprio il richiamo alla mafia per promuovere prodotti come whisky, caffè e vino, trasformando una piaga italiana in una strategia di marketing. Una pratica che il tg satirico aveva denunciato come una valorizzazione vergognosa del fake food e degli stereotipi legati all’Italia…
