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Spacciatore ucciso dal poliziotto: il boschetto di Rogoredo era già stato oggetto di molti servizi di Striscia

Spacciatore ucciso dal poliziotto: il boschetto di Rogoredo era già stato oggetto di molti servizi di Striscia

Spacciatore ucciso dal poliziotto: il boschetto di Rogoredo era già stato oggetto di molti servizi di Striscia

Un uomo è stato ucciso dalla Polizia a Rogoredo, hinterland di Milano. Abhderraim Mansouri, 28enne di nazionalità marocchina, è stato ucciso lunedì 26 gennaio da un agente di Polizia: la vittima aveva precedenti per spaccio, resistenza a pubblico ufficiale e altri reati (come riporta l’agenzia Ansa) ed era ritenuto uno dei capi tra gli spacciatori in attività nella zona. Il 28 agosto del 2016 l’uomo era fuggito a un controllo dei carabinieri, sempre a Rogoredo, ed era stato protagonista di una colluttazione con un militare che aveva subito lesioni per 12 giorni, mentre cercava di strappargli l’arma.
Il “bosco della droga” – che dista circa 800 metri dalla stazione di Rogoredo – è da tempo al centro di molte inchieste di Striscia la notizia: si tratta infatti di un gigantesca piazza di spaccio a cielo aperto, un’area in cui i venditori di morte svolgono a ogni ora la loro attività, tra tossicodipendenti che spesso versano in pessime condizioni.

Il tg satirico di Antonio Ricci già il 4 ottobre 2016 aveva acceso i riflettori sui problemi del quartiere Rogoredo a Milano, tra spaccio di oppio e di ketamina, come raccontato da Max Laudadio più volte.

E Vittorio Brumotti ha iniziato a realizzare una serie di video reportage sul campo quasi dieci anni fa. E in qualche caso è stato anche accolto da minacce e sassate.

Ecco l’inviato che, in sella alla sua bicicletta, documenta l’attività di spaccio in zona.

Le attività di vendita di sostanze stupefacenti non si sono fermate nemmeno durante il lockdown del periodo pandemico da Covid-19.

Nel 2022 Vittorio Brumotti torna a Rogoredo per mostrarci la nuova “sede” dello spaccio, dopo l’operazione grazie alla quale le forze dell’ordine hanno sgomberato il bosco.

Pochi mesi più tardi, tuttavia, l’inviato biker torna nel “bosco della droga” e documenta ancora l’attività.

In questo servizio Brumotti racconta invece della maxioperazione antidroga che ha portato a 119 provvedimenti cautelari indiversi Paesi europei. L’organizzazione smantellata era proprio la stessa che riforniva di droga il boschetto di Rogoredo.

L’inviato, pochi mesi dopo, torna nella piazza di spaccio in parte ripulita e rimessa a disposizione dei cittadini: la zona alle porte di Milano, tuttavia, ospita ancora alcuni spacciatori agguerriti.

Vittorio Brumotti in questo servizio è accolto da sassi e minacce.

L’inviato di Striscia non si fa scoraggiare dalle intimidazioni ricevute e posiziona un cartonato con la sua sagoma proprio in quell’area.

Tornando al fatto di cronaca di lunedì 26 gennaio 2026, risulta che il poliziotto abbia sparato al 28enne dopo avere intimato l’alt: sembra che la vittima impugnasse una pistola rivelatasi “a salve” in un secondo momento. L’agente, che era impegnato in un’operazione antidroga, è attualmente indagato per omicidio volontario.

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