Le navi mercantili in attesa vicino allo stretto di Hormuz dovrebbero «tirare fuori le palle e attraversarlo». Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump in un’intervista con l’emittente Fox news domenica ma è venuto fuori solo oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran.
Molti oppositori del presidente e alcuni rappresentanti democratici hanno criticato il commento accusando Trump di sottovalutare i rischi della guerra, dopo circa due settimane di bombardamenti sull’Iran e non solo, da parte di Stati Uniti e Israele.
La “sparata” ci porta ad aprire il vaso di pandora delle esagerazioni, gaffe e boutade del tycoon…
Cominciamo dalla primavera di un anno fa, quando Trump stava centralizzando il controllo su assunzioni e licenziamenti del personale federale e il nostro Highlander Dj gli dedicò una nuova hit sulle note di Mi Vendo di Renato Zero.
Riuscite ad immaginare un mondo in cui i principali capi di Stato siano invece semplici impiegati, contadini, cassieri, insomma, gente comune? Non c’è bisogno di sforzarsi troppo grazie a Le meglio intelligenze artificiali…
Circa un anno fa, con una nuova hit rap, Highlander Dj (feat. Renzi, Calenda, Salvini, Schlein e altri politici) ironizzava sulla presunta fine della “storia d’amore” tra Trump ed Elon Musk.
Trump: “Io so io e voi siete un dazio”. La satira del Grande Flagello si abbatte sui dazi imposti da Trump che stanno facendo sobbalzare i mercati. Ecco a voi il tycoon in versione Marchese del Grillo di Monicelli.
Un pinguino schiaffeggia Trump, che ha messo dazi sulle isole disabitate: che Grande Flagello mondiale! “Fight! Fight!” È uno dei mantra di Trump. Ma nel video del Grande Flagello The Donald si fa schiaffeggiare dall’animale tipico dell’Antartide: la scure di Trump si è abbattuta, infatti, anche sulle isole Heard e McDonald, patrimoni dell’Unesco, ricoperte all’80% di ghiaccio e non abitate da esseri umani.
Trump e le mire imperialiste, c’è chi risponde: “Speriamo che se pija pure a Roma”. A Trump, molto prima della guerra all’Iran, facevano gola il Canada, la Groenlandia e il canale di Panama. Embè: che c’è di male? Come ci spiega il nostro Enrico Lucci, ognuno di noi ha un piccolo Donald dentro di sé che vuole costruire il proprio impero. Il nostro inviato chiede ad alcuni volti noti cosa bramano: c’è chi vorrebbe l’Emilia Romagna e chi invece si accontenterebbe di Elon Musk come primo portiere della Roma.
