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Massimo D'Alema e la vendita di armi in Colombia: Fincantieri risponde a Pinuccio

Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20:35) nuove rivelazioni sul tentativo di vendita armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D’Alema: un affare da 4 miliardi con una commissione di 80 milioni di euro per i mediatori.

Pinuccio continua la sua inchiesta a colpi di messaggi inediti e foto esclusive. L’inviato ha contattato Fincantieri (come già aveva fatto con Leonardo, ma senza ottenere riscontri), per avere la loro versione della storia. Fincantieri, società a partecipazione statale che produce armamenti, risponde invece che «nelle trattative commerciali internazionali ha sempre avuto interlocuzioni esclusivamente con le istituzioni preposte, sia italiane che estere». Eppure, era Massimo D’Alema - si continua a non capire a che titolo - che parlava con i referenti colombiani per conto loro e di Leonardo. «Fincantieri non è nel gruppo Leonardo, ma non è un problema. Loro risponderanno che sono pronti a venire il 7 o l'8», scriveva l’ex premier in un sms in vista di un incontro che si è tenuto a fine gennaio a Bogotá. E aggiungeva: «Vengono tutti. Per Fincantieri lo sapete già perché ve lo hanno comunicato nei giorni scorsi. Per Leonardo lo saprete presto».

E di quel famoso incontro a Bogotá Pinuccio ha pure una foto con la “comitiva” pugliese di D’Alema (Giancarlo Mazzotta, Emanuele Caruso e Francesco Amato) al completo che festeggia con i colombiani coinvolti nella trattativa: i pregiudicati Don Antonio e Oscar Pachedo, il politico Jaime Arturo Fonseca Trivino con la sua segretaria e tre delegati del governo, German Monroy Ramirez, Eder Perneth e Francisco Joya Prieto, i cui nomi compaiono nel preliminare firmato con Fincantieri.

Il servizio completo questa sera a Striscia la notizia.