Tra le canzoni più ascoltate dai giovanissimi spiccano brani che parlano di armi, vita criminale e droga. E fin qui, purtroppo, nulla di nuovo. Ma quando questo repertorio finisce dritto nelle feste di compleanno dei bambini, la questione cambia decisamente prospettiva.
È il fenomeno portato alla luce da Striscia la notizia grazie all’inchiesta di Luca Abete, che ha acceso i riflettori su alcuni cantanti neomelodici sempre più richiesti anche in contesti familiari, dove il pubblico è composto da giovanissimi.
Tra musica e messaggi discutibili. Look appariscente, testi espliciti e una narrazione che ruota attorno a droga, armi e criminalità: questi artisti raccolgono seguito soprattutto online e in alcune realtà del Sud Italia. Il problema, però, non è solo musicale. Questi performer vengono invitati anche a feste per bambini, dove diventano vere e proprie star agli occhi dei più piccoli.
E mentre i festeggiati cantano e ballano, i contenuti proposti non sembrano esattamente adatti all’età: frasi e immagini che richiamano la violenza e la malavita vengono normalizzate in un contesto che dovrebbe essere educativo.
L’inchiesta sul campo. Per capire meglio il fenomeno, l’inviato si è infiltrato quindi in uno di questi eventi, in provincia di Cosenza. Qui ha assistito dal vivo all’esibizione di uno di questi cantanti, accolto come un idolo dai presenti. Ma l’arrivo delle telecamere non è stato gradito da tutti: alcuni genitori hanno reagito con tensione, arrivando ad accerchiare la troupe e a manifestare apertamente il proprio dissenso.
Dopo il servizio di Abete, i followers di questi personaggi si sono scagliati insultando l’inviato sui social. Abete ha pensato bene di raccogliere tutte queste frasi e farci una bella canzone rap:
