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Sanremo 2026, il Codacons vigilerà su televoto e pubblicità occulta. Sono anni che Striscia si occupa della questione…

Sanremo 2026, il Codacons vigilerà su televoto e pubblicità occulta. Sono anni che Striscia si occupa della questione…

Sanremo 2026, il Codacons vigilerà su televoto e pubblicità occulta. Sono anni che Striscia si occupa della questione…

Il Codacons torna a puntare i riflettori sul Festival di Sanremo 2026. L’associazione dei consumatori annuncia che seguirà con attenzione ogni fase della kermesse, dalle modalità di voto fino alla condotta degli artisti sul palco dell’Ariston. L’obiettivo dichiarato è vigilare sulla regolarità del televoto e contrastare eventuali episodi di pubblicità occulta o altre violazioni del regolamento. In caso di anomalie, il Codacons si dice pronto a rivolgersi alle autorità competenti, come già accaduto nelle passate edizioni.

Negli ultimi anni, infatti, diverse segnalazioni dell’associazione hanno avuto conseguenze concrete. Tra queste, da menzionare la multa di 206 mila euro arrivata per il caso legato a un marchio di calzature indossato da John Travolta sul palco dell’Ariston. Il nostro Pinuccio si era occupato del caso per Striscia:

L’inviato era poi tornato ad occuparsi della questione rivelando nuove indiscrezioni sulla vicenda e la scelta del Codacons di sporgere denuncia contro la Rai per questa operazione ritenuta di natura “promozionale”:

Pinuccio continua la sua inchiesta sul “Travolta-gate” a Sanremo:

Pinuccio torna a occuparsi del presunto caso di pubblicità occulta delle scarpe U-Power, sfoggiate da John Travolta al Festival di Sanremo: «Ci saranno indagini interne», aveva affermato il segretario della Commissione Vigilanza Rai Stefano Candiani, e non escludeva di sentire anche il direttore artistico Amadeus:

Valerio Staffelli aveva anche consegnato al mitico Fiorello il Tapiro d’oro per aver coinvolto, assieme al conduttore Amadeus, John Travolta nel “Ballo del qua qua” e gli aveva chiesto anche conto della scelta del super ospite di indossare le scarpe “incriminate” e della Rai nel non censurarle:

Per questa vicenda la Rai era stata sanzionata per circa 206.000 euro. Oscar Generale, manager di Travolta, intervistato dal nostro inviato sul “Ballo del qua qua” spiegava: «Era tutto improvvisato. Il signor Travolta ha subito un danno d’immagine»:

Nel 2023 invece, su impulso del Codacons, la Procura di Imperia aprì un fascicolo per danneggiamento dopo l’episodio che vide protagonista Blanco, accusato di aver distrutto parte della scenografia durante la sua esibizione. Al pubblico di Striscia la sceneggiata di Blanco al Festival era sembrata per nulla spontanea. Amadeus sapeva o no? Il tapiroforo Valerio Staffelli era volato in Riviera per chiederlo direttamente a lui:

E andando ancora più indietro nel tempo, nel 2011 Striscia si occupò di un altro caso di presunta pubblicità sospetta collegata alla kermesse sanremese. In quell’occasione notammo come, durante l’anteprima del “61° Festival della Canzone Italiana”, le telecamere si soffermassero a più riprese, e senza alcun apparente motivo, sulle bottigliette d’acqua minerali presenti in loco, legate ad una nota marca:

Jimmy Ghione era poi andato a chiedere all’allora presidente dell’AGCOM Catricalà un parere sulle inquadrature “sospette” in questione:

Per il 2026, però, cambia anche lo scenario delle responsabilità. Secondo quanto previsto dal nuovo regolamento Rai, eventuali infrazioni legate a messaggi promozionali vietati o comportamenti non conformi alle regole potranno ricadere direttamente sugli artisti in gara, chiamati a rispondere personalmente sotto il profilo economico e giuridico.

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