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Furti d’auto e il business delle bande sui pezzi di ricambio: boom di casi

Furti d’auto e il business delle bande sui pezzi di ricambio: boom di casi

Furti d’auto e il business delle bande sui pezzi di ricambio: boom di casi

Negli ultimi anni i furti d’auto in Italia sono tornati a crescere in modo significativo, riportando alla ribalta un fenomeno che sembrava ridimensionato: quello delle cosiddette “bande della cannibalizzazione”. A rilanciare l’allarme è stata anche Striscia la notizia, che ha documentato diversi casi mostrando la rapidità e l’organizzazione di questi gruppi criminali.

Il fenomeno. Secondo i dati più recenti, in Italia si registrano ogni anno oltre 100.000 furti di veicoli, con una percentuale di recupero inferiore al 40%. Dopo un calo negli anni della pandemia, il fenomeno è tornato a crescere, soprattutto nelle grandi città. Le regioni più colpite risultano essere: Campania, Lazio, Lombardia e Puglia.

La “cannibalizzazione”. A differenza dei furti tradizionali, oggi molte auto non vengono rubate per essere rivendute intere, ma per essere smontate pezzo per pezzo. Le organizzazioni criminali agiscono con modalità sempre più rapide e precise. Le auto più prese di mira sono invece quelle di larga diffusione, perché i ricambi hanno un mercato più ampio e immediato. Tra le più colpite: Fiat Panda, Fiat 500, Fiat Punto e i modelli compatti di Volkswagen e Renault.

Striscia se ne occupa da anni. Pinuccio, nel giugno del 2023, portava le telecamere della trasmissione a Cerignola (FG), dove si registravano oltre 400 auto rubate, cannibalizzate e poi incendiate e abbandonate:

Aveva poi intervistato l’ispettore Giacomo Gentile per far luce su questo fenomeno preoccupante:

Jimmy Ghione invece documentava la cannibalizzazione di un’auto proprio nel cuore della Capitale:

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