L’ex leader della curva Sud del Milan è stato oggi condannato a 18 anni e 8 mesi di carcere perché ritenuto vertice di una presunta associazione criminale dedita al traffico internazionale di droga. Secondo gli inquirenti, il gruppo avrebbe movimentato, 53 kg di cocaina, 300 kg di hashish e 255 kg di marijuana.
L’uomo è stato condannato in abbreviato assieme ad altre 23 persone, imputati in quanto presunti sodali dell’associazione incriminata. Lucci si trova attualmente in carcere in quanto arrestato, a settembre del 2024, nell’ambito dell’inchiesta che mirava a far luce sulle infiltrazioni delle organizzazioni mafiose a San Siro.
Striscia aveva investigato sul legame opaco esistente tra rapper, ‘ndrangheta, eventi ed attività commerciali. Pinuccio ci raccontava la storia del negozio controllato proprio da Lucci. Quando fu inaugurata l’attività in questione, uno dei bodyguard di Fedez era stato avvistato mentre si accompagnava ad un boss della ‘ndrangheta. Emergevano poi vicinanze tra Emis Killa e Lucci, rivediamo il servizio:
Si arrivava poi a parlare della Why Event approfondendo l’inchiesta su concerti ed eventi:
L’intreccio di interessi tra ultrà, ‘ndrangheta e rapper era stato poi confermato da alcune intercettazioni, finite nel mirino dei pm:
Continuava l’inchiesta di Pinuccio con alcuni retroscena sui rapporti tra Fedez e il rossonero Luca Lucci:
Spuntava fuori poi il nome di Lazza, perché erano emerse foto che lo ritraevano mentre andava a casa di Lucci per Natale. Ma cosa avevano in comune Fedez, Lucci e Lazza?
L’inchiesta di Pinuccio continuava poi accendendo i riflettori sul tentativo di Lucci di aprire un barber shop con Fedez:
Infine, dalle carte dell’inchiesta sulle curve emergevano nuovi dialoghi tra Fedez e Luca Lucci, utili a far capire il rapporto che intercorreva tra i due:
