Il pranzo di festa è da sempre uno dei momenti più attesi dell’anno: tavole imbandite, parenti che si ritrovano e profumi che riempiono la casa fin dal mattino. Ma dietro l’atmosfera conviviale si nasconde spesso una vera e propria maratona ai fornelli, tra tempi stretti, preparazioni lunghe e il rischio di qualche imprevisto.
Pranzo di Pasqua. C’è chi gioca d’anticipo organizzando tutto nei minimi dettagli e chi invece si affida all’ultimo momento, sperando che vada tutto per il meglio. In realtà, bastano pochi accorgimenti per trasformare lo stress in soddisfazione: una buona pianificazione, ingredienti di qualità e qualche trucco semplice possono fare davvero la differenza. Ecco perché vi lasciamo alcune indicazioni e ricette di pietanze da preparare per domani.
La “Zuppa di funghi” di Vasiliki Pierrakea
Per la rubrica “Capolavori del mondo in cucina”, Paolo Marchi incontrava Vasiliki Pierrakea, chef dalle origini greche che proponeva notizia la ricetta della “Mageiritsa”, tradizionale zuppa della Pasqua ortodossa con funghi in fricassea:
“L’agnello e carciofi” di Jacopo Malpeli
Marchi qui incontrava invece Jacopo Malpeli dell’Osteria del Viandante a Rubiera (Reggio Emilia), che proponeva un classico piatto delle tavole pasquali ma interpretata in maniera contemporanea ed elegante:
La “Colomba del giorno dopo” di Giovanni Giberti
Qui Giovanni Giberti, pastry chef della pasticceria milanese Pavé, ci proponeva la ricetta di uno dei dolci tipici di Pasqua, rivisitata in chiave di recupero e anti-spreco:
