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Soumahoro non sapeva nulla degli affari della moglie? Spunta il video dell’inaugurazione di una casa dei diritti proprio nella cooperativa Karibu della suocera

Soumahoro non sapeva nulla degli affari della moglie? Spunta il video dell’inaugurazione di una casa dei diritti proprio nella cooperativa Karibu della suocera

Soumahoro non sapeva nulla degli affari della moglie? Spunta il video dell’inaugurazione di una casa dei diritti proprio nella cooperativa Karibu della suocera

Aboubakar Soumahoro sapeva o non sapeva degli affari illeciti nelle cooperative Karibu e Aid gestite dalla famiglia della moglie e finite sotto inchiesta? Questa sera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Pinuccio rivela due dettagli inediti della storia. Un video in cui si vede Soumahoro mentre inaugura una casa dei diritti della Lega Braccianti – dopo quella “dimenticata” nel Ghetto di Rignano – proprio a Latina, e proprio nella cooperativa Karibu gestita dalla suocera Marie Therese Mukamitsindo. Inoltre, si vede nel video, alcuni dei partecipanti all’inaugurazione indossano pure la maglietta di Aid Italia, agenzia che fa capo al cognato di Soumahoro, Michel Rukundo, anche lui indagato. Strano che Soumahoro, avendo una sede lì, non sapesse nulla di quello che succedeva nel centro dove i migranti venivano maltrattati.

Inoltre il suo amico storico – il sindacalista Yacouba Saganogo – aveva già raccontato che Soumahoro spingeva per non fare mai manifestazioni della Lega Braccianti nel Lazio: «Anche cercando di fare delle rivendicazioni contro il sistema dei centri di accoglienza, lui ha sempre voluto evitare il Lazio».

Il servizio completo questa sera a Striscia la notizia.

A differenza degli altri media, Striscia la notizia non si è occupata solamente dello scandalo delle cooperative sociali gestite dalla compagna e dalla suocera dell’ex sindacalista, ma dei fondi spariti dalla Lega Braccianti, dopo le accuse, raccolte da Pinuccio, dei suoi due ex soci.

Striscia ha iniziato a contattare Soumahoro il 25 ottobre per intervistarlo e avere la sua versione della storia. Ecco le domande, ora diventate diciassette, a cui vorremmo da lui una risposta:

  1. Come sono stati spesi i fondi raccolti per la pandemia?
  2. A chi sono stati consegnati i regali della raccolta di Natale destinati ai bambini di Torretta
    Antonacci e Borgo Mezzanone?
  3. Quanti soldi sono stati raccolti su PayPal e sul suo conto corrente personale e come sono stati spesi i fondi di quelle collette?
  4. Come mai il rimpatrio della stessa salma è stato utilizzato come giustificativo di tre raccolte diverse?
  5. Nell’accordo col patronato cosa era previsto e perché i suoi ex soci riferiscono di percentuali sulle pratiche?
  6. Ci può fornire il verbale dell’assemblea in cui sono stati estromessi i due soci fondatori della Lega Braccianti?
  7. Oltre al bilancio, è possibile vedere nel dettaglio le entrate e uscite dell’Associazione Terzo Settore Lega Braccianti?
  8. Ha mai fatto il bracciante agricolo in Italia?
  9. Con che fondi ha pagato la campagna elettorale?
  10. Gli stivali di gomma portati in parlamento sono suoi?
  11. Perché non voleva fare entrare altre associazioni all’interno del ghetto e doveva gestire tutto lui con la Lega Braccianti?
  12. Chiedevate soldi ai braccianti per le pratiche sindacali?
  13. Ma i soldi al partito li stai versando?
  14. Può escludere che si era circondato di alcuni caporali, all’interno del ghetto?
  15. Può escludere queste richieste fatte alla Prefettura su meno controlli per i mezzi che trasportavano i migranti nei campi?
  16. È vero che l’aggressione ai danni del sindacalista è stata effettuata da alcune persone della Lega Braccianti?
  17. Come se li è pagati tutti questi viaggi in giro per il mondo?

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