Un’esposizione permanente senza precedenti nel panorama televisivo e mediatico internazionale: il Museo di Striscia la notizia rappresenta oggi la prima e unica struttura al mondo interamente dedicata alla storia di un programma TV satirico.
Il progetto nasce con l’obiettivo di digitalizzare e raccontare oltre 37 anni di attività del tg satirico ideato da Antonio Ricci, trasformando materiali fisici e contenuti televisivi in una vera e propria esperienza immersiva tra memoria analogica e linguaggi audiovisivi.
Gran parte del materiale espositivo proviene dalla mostra “Venti di Striscia”, inaugurata alla Triennale di Milano nel novembre 2007 per celebrare i 20 anni del programma. L’archivio include asset storici e oggetti di scena originali: dalle prime telecamere nascoste utilizzate per le inchieste giornalistiche, fino alle ricostruzioni in scala degli studi televisivi utilizzati dal 1988 a oggi.

Tra i contenuti più rilevanti si trovano elementi legati a casi mediatici e operazioni di satira televisiva che hanno segnato la storia del programma: il “tubo Tucker”, il “Tapiro di sale” dedicato a Wanna Marchi, il Gabibbo in versione politica con la fondazione simbolica di un partito, e la ricostruzione di episodi televisivi ad alta risonanza come l’aggressione a Valerio Staffelli da parte dell’allora direttore di Rai 1 Fabrizio Del Noce, il costume delle Veline oggetto di denuncia per vilipendio alla bandiera e la lettera inviata al Gabibbo dall’allora Primo Ministro Massimo D’Alema.

Dal punto di vista esperienziale, il museo integra tecnologie tipiche dell’audiovisivo professionale: i visitatori possono sperimentare sistemi di chroma key per simulare la produzione televisiva e interagire con installazioni digitali, tra cui una colonna in plexiglass contenente documentazione sulle centinaia di procedimenti legali affrontati dal programma e un sistema composto da 1.690 monitor che riproducono puntate storiche.

L’infrastruttura è progettata come un ambiente immersivo e interattivo, con l’obiettivo dichiarato di trasformare uno spazio tradizionalmente percepito come “istituzionale” in un ecosistema digitale accessibile e partecipativo, orientato all’esperienza utente.
Ogni giorno il museo accoglie circa 200 visitatori, selezionati tra il pubblico che partecipa alle registrazioni del programma dopo prenotazione gratuita via e-mail a [email protected] o tramite il numero 334 3044091.
L’accesso è gratuito anche per scuole e università, che possono richiedere visite inviando una mail a [email protected]. Il programma prevede visite guidate per studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado nella fascia oraria 14:00–16:30, oltre a percorsi dedicati agli studenti universitari, i quali hanno la possibilità di assistere anche alla registrazione della puntata in studio subito dopo la visita.
Le istituzioni scolastiche e accademiche interessate possono attivare la procedura di prenotazione contattando direttamente la segreteria tramite lo stesso indirizzo email.

