Dall'intervista di Enzo Iacchetti uscita sul quotidiano La Stampa martedì 3 febbraio 2026 a firma di Francesca D'Angelo
Enzino Iacchetti: «Quando Striscia debuttò io e Greggio facevamo 12 milioni di spettatori, con punte di 16 milioni. La mia fortuna è stata arrivarci da grande, quasi 40enne, con le spalle abbastanza larghe per gestire la fama. Ma le difficoltà restano. Oggi quella più grande è rapportarsi con i bugiardi e con le persone che ti vogliono fare del male. È sufficiente non accettare di dare corda alla falsità per ricevere valangate di letame (…)».

Greggio è famoso per i suoi scherzi, anche pesanti. Non ha mai restituito la stessa moneta?
Enzino Iacchetti: «Non ne sono capace. Appena vedo che la vittima di turno ci rimane male, gli dico subito che è uno scherzo. È più forte di me».
L’intervista tocca anche il tema della puntata di “È sempre Cartabianca” su Gaza.
Enzino Iacchetti: «(…) Sapevo di espormi obiettando alle falsità di Eyal Mizrahi ma non potevo fare a meno di difendere le migliaia di bambini uccisi a Gaza. Alla richiesta “definisca bambini” sono tornato il giovane testa calda degli anni 70, anche se chiaramente non lo avrei mai aspettato davvero sotto casa. Il giorno dopo mi ha spiazzato vedere la mia faccia sugli striscioni dei cortei (…)».


Enzino Iacchetti: «Il calo di ascolti era da mettere in conto. Il pubblico doveva abituarsi a questa nuova formula che unisce il varietà (la band, gli ospiti, ben sei veline) con i servizi molto duri. Abbiamo sperimentato per ottenere la formula giusta e, come ha detto Ricci, prevedevamo di trovarla per la quarta puntata. Sui social siamo andati molto bene. Il fuorionda in cui scherzo con le sarte che hanno occhi solo per Gabriel Garko ha ottenuto oltre 7 milioni di visualizzazioni. Mentre l’esperimento sociale di Staffelli ha superato i 9 milioni».
Su 38 edizioni, ne ha fatte 32 insieme a Greggio. È vero, come ha raccontato Ezio, che la prima volta che vi siete conosciuti lei si è inginocchiato e gli ha baciato le caviglie?
Enzino Iacchetti: «Onestamente non me lo ricordo. Ero giovane e senza olfatto? Battuta a parte, sicuramente ero incredulo. Venivo dal Maurizio Costanzo Show: la mia comfort zone. Quando mi telefonarono per propormi un programma così diverso come Striscia la notizia avevo pensato di essere finito su Scherzi a parte. Durante l’incontro con Greggio ho passato tutto il tempo a cercare, con lo sguardo, le telecamere nascoste tra le piante».
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