Dall'intervista di Enzo Iacchetti uscita sul quotidiano La Stampa martedì 3 febbraio 2026: ecco un estratto dell'articolo
Le dichiarazioni di Enzo Iacchetti in merito alla sua presa di posizione su Gaza e la questione israelo-palestinese a È sempre Cartabianca, alla nascita di un movimento contro di lui e all’ipotesi di una sua discesa in politica. Estratto dell’intervista a Francesca D’Angelo su La Stampa.
Enzo Iacchetti: «(…) Sapevo di espormi obiettando alle falsità di Eyal Mizrahi ma non potevo fare a meno di difendere le migliaia di bambini uccisi a Gaza. Alla richiesta “definisca bambini” sono tornato il giovane testa calda degli anni 70, anche se chiaramente non lo avrei mai aspettato davvero sotto casa. Il giorno dopo mi ha spiazzato vedere la mia faccia sugli striscioni dei cortei, così come apprendere che quest’anno la redazione di Striscia è stata sommersa da centinaia di messaggi di insulti (peraltro sgrammaticati) su di me. Evidentemente Striscia dà fastidio e, per liberarsene qualcuno ha preso di mira il più debole. Online è addirittura nato il movimento “Iacchetti? No grazie”».
Si è parlato anche di una sua discesa in politica. Un’ipotesi plausibile?
«Non ci penso proprio: ho tournée fino al 2029. Inoltre la sinistra non si è mai fatta sentire: nessuno mi ha scritto un messaggio di solidarietà dopo la puntata a Cartabianca. È preoccupante perché se non siamo solidali lasceremo lo spazio solo ai dittatori (…)».


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