Gino Paoli ci ha lasciati. Uno dei più grandi cantautori, oltre che interpreti, della storia della canzone e della musica in Italia è morto nella notte fra lunedì 23 e martedì 24 marzo 2026, all’età di 91 anni. Era nato a Monfalcone il 23 settembre 1934 (perché la madre era originaria della Venezia Giulia ed era tornata lì per partorire) ma è stato uno degli esponenti di spicco della cosiddetta “scuola genovese”, insieme a Fabrizio De André, Bruno Lauzi e al grande amico Luigi Tenco.
Da La gatta a Il cielo in una stanza e Sapore di sale, da Ti lascio una canzone a Quattro amici, tanti sono i capolavori di Paoli – che ha vissuto gran parte della sua vita nel capoluogo ligure – arrivati a toccare le corde della critica e del grande pubblico.
Non credo tanto nella barca ma credo nel mare disse Paoli, che rese celebre una certa “soffitta” del quartiere genovese di Boccadasse. Quella frase è una parte del dialogo tra il vero Gino e il nostro Paoli-Ballantini ripreso in questo indimenticabile servizio del 2002, realizzato in navigazione…
L’occasione più recente di faccia a faccia Paoli-Paoli avvenne nel 2005 prima di un concerto del cantautore. L’esibizione per la quale Paoli si stava preparando l’avrebbe visto sul palco con un’altra icona della musica italiana, Ornella Vanoni, tra le persone a lui più care. E la scomparsa di Gino avviene oggi, 24 marzo 2026, solo quattro mesi dopo quella di Ornella. Legata a lui sentimentalmente all’inizio degli anni Sessanta, la Vanoni fu a lungo sua fondamentale partner musicale: il legame umano e artistico tra loro restò forte nel tempo.
Tornando ai due Gino Paoli, ricordiamo che si incontrarono anche a Sanremo, nel 2004 (54esima edizione del festival), per parlare delle loro carriere, di canzoni che non tramonteranno mai e dell’arte di scrivere.
Torniamo all’anno del primo incontro di Paoli con il suo alter ego. Durante la serata “Concerto per la vita”, manifestazione di beneficenza a favore delle missioni in Mato Grosso (Brasile) svoltasi a Modena nell’aprile 2002, salì sul palcoscenico anche Dario Ballantini. Il trasformista di Striscia, nei panni di Gino Paoli, prese a intonare una canzone, quando alle sue spalle arrivò proprio il cantautore genovese!
Ballantini-Paoli, dietro le quinte, incontrò Lucio Dalla, Massimo Boldi, Nicoletta Mantovani e i Pooh.
“Questa notte Gino ci ha lasciato in serenità e circondato dall’affetto dei suoi cari” ha dichiarato oggi la famiglia dell’artista.
