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"Milano violenta" sembra essere realtà

La polizia tuona “Prendiamo i delinquenti e poco dopo sono fuori. Come si fa a proteggere i cittadini?”. A Milano tra furti in casa, rapine in metropolitana e spaccio in pieno centro i cittadini non posso stare più tranquilli; il settimanale Nuovo ha raccolto un messaggio per sindaco e istituzioni.
Striscia da sempre si è occupata della sicurezza dei cittadini, lo testimonia anche il recente servizio di Vittorio Brumotti che documentava lo spaccio di stupefacenti a due passi dal centro e in pieno giorno. Gli stessi spacciatori avevano poi aggredito il nostro inviato in maniera violenta mentre documentava la situazione, con conseguente furto della telecamerina e trasporto in ospedale.


Anche il segretario nazionale del Sindacato autonomo di polizia denuncia la carenza di organico e quindi una inevitabile perdita di controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, senza sottovalutare la mancanza di fondine e di giubbotti, ma soprattutto la mancanza di pene inflitte dall’autorità giudiziaria che rende inutile il lavoro di prevenzione.

In alcune vicende sono state le stesse forze dell’ordine a finire nei guai; ad oggi nessuna zona può dirsi tranquilla e senza rischi.
325 sono i giovani dai 14 ai 20 anni ad essere arrestati per rapina nell’hinterland milanese, quasi uno al giorno.

A questi crimini si aggiunge il fenomeno delle borseggiatrici della metro, di cui Striscia è stata la prima ad occuparsi.


Dopo i servizi di Striscia qualcosa si è mosso e la Procura ha diramato una circolare.