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Arrestate tre borseggiatrici responsabili delle aggressioni ai danni delle ragazze "anti borseggio" dei servizi di Staffelli

Dopo le aggressioni ai danni di due delle figuranti “anti borseggio” che accompagnano Valerio Staffelli durante i suoi servizi, sono state arrestate dalla Polizia di Milano tre nomadi rom, tutte con precedenti. Le donne sono infatti vecchie conoscenze non solo del nostro inviato, ma anche degli inquirenti visti i ripetuti borseggi di cui si sono rese protagoniste sui treni della metropolitana.

Nella giornata di mercoledì 30 marzo Valerio Staffelli e la sua troupe si stavano occupando ancora una volta dei numerosi casi di borseggio che ogni giorno avvengono sulla metro meneghina, quando, all’altezza della fermata di Gioia, una delle borseggiatrici colta in flagrante è saltata al collo di una delle ragazze “deterrente” (che con cartelli segnalano la presenza delle ladre) cercando di strangolarla e mandandola in ospedale. Non solo: la ladra aveva successivamente tirato il freno di emergenza della metro, bloccando il treno e interrompendo il servizio.

Contemporaneamente, alla fermata di Piola, era in corso un’altra aggressione sempre ai danni di una delle collaboratrici di Staffelli, che si è recato subito sul posto: un’altra delle ragazze anti borseggio era stata spinta giù dal mezzanino, rischiando un danno serio alla gamba e finendo anch’essa in ospedale.

In seguito alle aggressioni sono state fermate una diciannovenne bosniaca, che è stata denunciata per lesioni e interruzione di pubblico servizio, e altre due rom con svariati precedenti, denunciate stavolta per violenza privata e lesioni, vista la prognosi di 20 giorni riportata dalla collaboratrice di Staffelli in seguito alla seconda aggressione.