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Cassonetti della differenziata sui posti per disabili: a Pordenone parte la protesta

Arriva direttamente dal padre di un bambino con delle difficoltà motorie la protesta contro l’occupazione impropria dei posti per disabili nella città di Pordenone.

Dove compaiono le strisce gialle in via Molinari, una strada vicinissima al centro storico della città, sono presenti numerosi cassonetti dell’immondizia che ostruiscono il passaggio e impediscono alle persone disabili di parcheggiare nei posti a loro riservati.

Alla protesta del padre, che affida il suo sfogo alla pagina pubblica di Facebook “Le parole di Matteo”, si è unita la voce dell’intero quartiere, appoggiata anche dall’assessore all’Ambiente Monica Cairoli che, secondo quanto riportato dal Gazzettino, ha definito i responsabili: “incivili”.

La situazione non è nuova per gli spettatori di Striscia la notizia: già nel marzo del 2021 le nostre telecamere avevano documentato come a Pordenone i secchi per la raccolta differenziata occupassero le strisce gialle della città. Capitan Ventosa era giunto sul posto in seguito ad alcune segnalazioni per verificare la situazione e, dopo aver compiuto alcune ricerche, aveva mostrato come i cassonetti fossero presenti nei posti per disabili dal lontano 2016.


Sulla questione è intervenuta la GEA, la società che gestisce la raccolta differenziata in città e il trattamento dei rifiuti, per proclamare la sua estraneità ai fatti.

Sembrerebbe, infatti, che il posizionamento dei cassonetti all’interno delle strisce gialle sia opera di qualcuno che, come spiega Manica Cairoli: “sposta i bidoni per poter parcheggiare al loro posto. E in questo modo finiscono per occupare lo stallo riservato alle persone diversamente abili”.