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Concerti Coldplay: torna lo spettro del secondary ticketing

La caccia ai biglietti per i concerti dei Coldplay, che si esibiranno a Milano e Napoli a giugno del 2023, è diventato uno dei temi più in voga in questi giorni; sia per quanto sia stato difficile accaparrarsi un posto durante l'evento, sia per l’incredibile numero di bagarini ricomparsi improvvisamente.

Mancano ancora dieci mesi per gli spettacoli, ma già sono molteplici le truffe e gli episodi di bagarinaggio che si sono creati attorno ai biglietti, come denunciato anche dal consigliere regionale della regione Campania Francesco Emilio Borrelli all’Ansa: "Servono indagini serie per individuare chi sta lucrando illegalmente e le regole di vendita biglietti on-line vanno riviste; si adotti Blockchain o si torni al solo botteghino. Sono decine e decine le segnalazioni che i cittadini mi stanno inviando in queste ore riguardo a fenomeni di illiceità per la rivendita dei biglietti dei Coldplay. Tante le persone che non sono riuscite nemmeno ad accedere alla piattaforma on-line per l'acquisto dei ticket”.

Striscia da tempo si occupa del fenomeno del secondary ticketing e dell’organizzazione dei concerti in Italia con il nostro Max Laudadio.


Solo qualche mese fa avevamo documentato che la società di scambio e rivendita biglietti Viagogo AG era stata condannata a pagare una multa salata, per violazione delle norme in merito al secondary ticketing. 

TicketOne – che è tra i titolari di vendita – ha emesso un comunicato sulla situazione che si è creata: “Le vendite per le 6 date si sono svolte secondo i tempi e le quantità assegnate dall’organizzatore in modo regolare. La fortissima domanda, superiore alle disponibilità, è stata gestita in assoluto ordine e trasparenza tramite pagine di accodamento. Si sono inoltre applicate tutte le misure previste dalle leggi contro il secondary market mentre i sistemi sono stati protetti da qualsiasi possibile attacco informato tramite sofisticate protezioni con software specifici di cui l’azienda si è dotata.”

C’è chi però ha comprato i biglietti per rivenderli a prezzi da capogiro. Un esempio riportato dall'Ansa è quello di un ragazzo che con la sua famiglia si è connesso da vari computer per poter acquistare i biglietti, non riuscendo ad acquistare nulla; dopo poche ore ha visto i prezzi dei biglietti sulla piattaforma ebay a prezzi triplicati.

C’è da sottolineare che i biglietti sono collegati ai nominativi, ed è rischioso presentarsi allo stadio con un biglietto che non corrisponde alle proprie generalità.