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Lionel Messi chiamato al voto come italiano all'estero

Lionel Messi è un italiano all'estero. Perlomeno per il comune di Recanati. La città marchigiana, nota storicamente per il suo legame con Leopardi, oggi è balzata agli onori della cronaca per annoverare fra i suoi residenti un altro personaggio celebre: il campione del Barcellona per l'appunto, al quale è stata recapitato il certificato elettorale.

Vi state chiedendo come tutto questo sia possibile?
Pare che la risposta vada cercata nell'albero genealogico della "Pulce". 
Stando a quanto racconta il Corriere della Sera, tale Alberto Messi, trisavolo di Leo, nel 1866 partì proprio da Recanati alla volta di Buenos Aires con le grandi ondate migratorie dell’800. 

Nelle vene dell'asso argentino, quindi, scorre anche sangue italiano anche se la cosa non sembra interessargli più di tanto. In un'intervista a Sette tempo fa aveva dichiarato di non essere mai stato a Recanati e di non sapere neanche chi fosse Leopardi. Nessun ritorno alle origini (sentimentalmente parlando). La residenza si spiega per ragioni puramente calcistiche: grazie alla doppia cittadinanza, quella italiana e quella argentina, il Barcellona ha potuto tesserare il suo cinque volte Pallone d'oro come comunitario.

Dal canto suo il comune di Recanati ha dovuto tener fede ai suoi obblighi di legge e quindi chiamarlo al voto del prossimo 26 maggio, sia per le elezioni europee sia per quelle amministrative.

Chissà che per la scelta delle sue preferenze non si affidi alle idee del suo sosia, il buon Barney dei Flintstones.