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Watly, prosegue l'inchiesta sul progetto che fa acqua da tutte le parti

«Sto costruendo il mio sogno per liberare i popoli. Sono forse l’unico imprenditore che non ha l’ambizione di avere un conto miliardario, ma piuttosto di vincere il Premio Nobel per la pace». Sono le commoventi dichiarazioni di Marco Attisani, creatore di “Watly”, il computer termodinamico che – secondo Attisani – sarebbe in grado di «purificare l’acqua, generare elettricità, creare connessione a internet e dissetare il pianeta».

Aspettative miracolistiche, quelle create dello “Steve Jobs dell’Africa”, che negli anni hanno attirato l’attenzione, tra gli altri, dell’attuale ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri. Tutti a farsi promotori di una macchina tanto visionaria quanto poco reale, dato che realmente in funzione non l’ha ancora vista nessuno!


Stasera a Striscia la notizia (Canale 5, ore 20.35) Moreno Morello intervista Vincenzo Campo, sindaco di Pantelleria, isola che il viceministro Cancelleri – durante un incontro con Attisani – aveva dichiarato voler trasformare nel «laboratorio mondiale della sostenibilità», installandovi una “Watly”.

Il primo cittadino, in collegamento con l’inviato del tg satirico, ha ammesso: «Siamo andati a vedere la macchina. Poi, come per tutte le cose, servono degli approfondimenti e quel passaggio non è stato fatto». Viene da chiedersi se questi approfondimenti siano stati fatti, invece, con gli altri “clienti” millantati da Attisani negli incontri con Di Maio: «Siamo in contatto con il Re di Giordania e con Libia, Senegal, Nigeria, Marocco e Arabia Saudita. Tutti aspettano di vedere questa macchina». 

Probabilmente stanno ancora aspettando. E le sorprese del funambolico Attisani non sono certo finite...