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Bonus seggiolini, in tilt la piattaforma per prenotare il contributo per l'acquisto dei dispositivi antiabbandono

Non c’è pace per il Ministero dei trasporti in fatto di seggiolini antiabbandono. Dopo il caos che è seguito all’entrata in vigore della norma, il dicastero governato da Paola De Micheli ha una nuova gatta da pelare: il sito per prenotare il bonus per l’acquisto dei dispositivi da installare ai sediolini è andato in tilt.

Si tratta della piattaforma www.bonuseggiolino.it, gestita dalla Sogei, che non ha retto all’assalto degli utenti. Provando ad accedere infatti è subito evidente come il sito ci metta decisamente troppo tempo a caricare; in alcuni casi è proprio impossibile accedere.

Dal Ministero però si giustificano: “Abbiamo differenziato gli accessi. Oggi il sito è dedicato agli esercizi, da domani 21 febbraio sarà attivo per tutti”.
 
La legge che sancisce l’obbligo di dotarsi dei seggiolini provvisti di dispositivi antiabbandono è entrata in vigore il 7 novembre scorso e riguarda bambini di età inferiore a 4 anni. In seguito alle difficoltà riscontrate dai negozianti, che non avevano avuto il tempo di rifornirsi, il governo ha concesso una sorta di periodo di transizione assicurando che le multe partiranno soltanto dal prossimo 6 marzo.
 
In seguito al caos che era generato allo scoccare dell’entrata in vigore della norma il nostro Valerio Staffelli aveva omaggiato il ministro De Micheli del meritato Tapiro d’oro.



Come richiedere il bonus per il seggiolino antiabbandono

Nel Decreto fiscale è stato istituito un fondo per agevolare l’acquisto dei dispositivi antiabbandono attraverso un contributo economico di 30 euro. Per fare richiesta bisogna rispettare una serie di requisiti.

La richiesta deve essere fatta da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale sul bambino registrandosi con le credenziali Spid sulla piattaforma. Il buono sarà associato al codice fiscale del minore e si potrà usare solo nei negozi a loro volta registrati.

Anche chi ha già acquistato un dispositivo può chiedere il rimborso, purché la richiesta arrivi entro 60 giorni dalla data dell’acquisto accompagnata dallo scontrino o dalla ricevuta fiscale e da un’autocertificazione in cui indicare i dati del bambino (nome, cognome e codice fiscale) e la specifica che la spesa riguarda un dispositivo antiabbandono (questa dicitura non è necessaria se è già indicata sullo scontrino/fattura).

Il bonus elettronico avrà validità di 30 giorni, mentre il rimborso sarà accreditato direttamente sul conto corrente di chi ne ha fatto richiesta.
 

Come funziona il dispositivo antiabbandono

Secondo quanto si legge sul sito del Mit i dispositivi “Devono attivarsi automaticamente a ogni utilizzo senza bisogno che il conducente compia ulteriori azioni, devono dare un segnale di conferma di avvenuta attivazione.

In caso di abbandono, devono attivarsi con segnali visivi e acustici o visivi e di vibrazione e i segnali devono essere percepibili o all'interno o all'esterno del veicolo. Inoltre è possibile che seggiolini e dispositivi anti-abbandono siano collegati allo smartphone del genitore con una app o tramite Bluetooth per inviare notifiche”
 

Cosa rischiano i trasgressori

Le multe per coloro che dovessero non rispettare la norma vanno da 83 a 333 euro (ridotti a 58 e 100 euro se si paga entro cinque giorni), cui si aggiunge la sottrazione di 5 punti dalla patente.
Alla seconda infrazione nell’arco di due anni scatta la sospensione della patente per un arco di tempo che può variare da 15 giorni a due mesi.


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