News

Call center: basta un «no» per non venire più disturbati

Call center: basta un «no» per non venire più disturbati

Call center: basta un «no» per non venire più disturbati

Il Garante della privacy lo ha deciso dopo aver accertato alcune condotte illecite compiute da Edison Energia spa verso numerosi utenti.

Dopo il Registro Pubblico delle Opposizioni, di cui Striscia la notizia si è occupata più volte, ora i cittadini hanno un’arma in più per difendersi dai call center molesti. Infatti, il Garante privacy ha stabilito che all’utente basta dire un semplice «no» durante la telefonata indesiderata e la società che l’ha contattato è obbligata ad appuntarsi la sua volontà e a cancellare all’istante il suo nome dalle liste di telemarketing.

E non è tutto. Il consumatore non è poi obbligato a ribadire la propria decisione espressa al telefono attraverso una mail o altre modalità, come invece richiedono spesso le aziende di telemarketing. Questo è quanto ha deciso il Garante della privacy al termine di una complicata attività istruttoria, dove ha accertato alcune condotte illecite compiute da Edison Energia spa verso numerosi utenti: chiamate effettuate senza consenso, telefonate fatte anche a chi aveva espressamente dichiarato di non voler essere più contattato, l’impossibilità di esprimere liberamente il proprio «sì» per finalità promozionali, di profilazione e comunicazione di dati a terzi, oltre alla presenza di informative imprecise o vaghe.

Ora la società dovrà mettere in atto una serie di misure per tornare in regola (come quello di fornire un immediato riscontro alle istanze di opposizione) e dovrà pagare una sanzione di 4 milioni e 900 mila euro. Ad ora Edison ha liquidato metà di questa somma. Inoltre, il Garante ha proibito all’azienda di utilizzare liste di contatti provenienti da altre società, che non abbiano ottenuto il libero e informato consenso alla comunicazione dei dati delle persone, per finalità di marketing. Se in futuro Edison vorrà usare questi dati, dovrà fare costantemente delle verifiche, anche controlli a campione, per assicurarsi che le informazioni raccolte siano state trattate nel pieno rispetto della normativa privacy.

Ultime News

tutte le news

Potrebbero interessarti anche...

vedi tutti
Finale Emilia, la discarica nella zona a rischio idrogeologico

Finale Emilia, la discarica nella zona a rischio idrogeologico

Moreno Morello ci parla di un promontorio del Modenese da anni fonte di preoccupazione per i cittadini. In molti si sono radunati ai piedi del rilievo: una discarica degli anni '80 dove venivano stoccati diversi rifiuti. Nel 2000 il sito è stato chiuso, ma le preoccupazioni non sono finite. Nel 2012 apre una nuova discarica e si verificano gravi fenomeni di inquinamento delle falde. Arriva lo stop nel 2015. Ma dal 2019 c'è una nuova autorizzazione per una mega discarica

Investimenti in Romania: perché i consulenti cancellavano dati dai documenti?

Investimenti in Romania: perché i consulenti cancellavano dati ...

Moreno Morello torna a parlarci dei consulenti di Ravenna che accompagnavano clienti in Romania ad aprire società, per ottenere profitti milionari. Il signor Parisio, l'intermediario, avrebbe incassato migliaia di euro senza mai procurare un quattrino a chi investiva. Ma come mai questi consulenti, che ora dichiarano di aver sporto querela verso lo stesso Parisio, cancellavano i nomi delle banche e altri dettagli dai documenti, occultandoli ai clienti che non hanno mai visto un soldo?

Morello, le criptovalute e le piantumazioni mai avvenute

Morello, le criptovalute e le piantumazioni mai avvenute

L'inviato torna a parlare dei soldi versati al Coemm di Maurizio Sarlo e del progetto naufragato basato sulle criptovalute, legato alla piantumazione di piantine di vetivèr e pensato "per ossigenare il mondo"! Fabrizio Bassanesi ha abbandonato il Coemm, di cui era vicepresidente, perché venivano accettate donazioni per scopi non realizzati. Ma i 320mila euro versati dove sono finiti? Morello rinnova l'invito a Sarlo: se ha qualcosa da dire, noi siamo qui

Il mare dei contratti luce e gas è infestato dai pirati

Il mare dei contratti luce e gas è infestato dai pirati

Chi sono i pirati della Penisola del tesoro? Quelli che chiamano da un numero abusivo, quelli che sanno già tutto di noi prima che rispondiamo, che conoscono nome, codice fiscale e Iban e vogliono rifilarci un contratto luce e gas. E la beffa, ci spiega Moreno Morello, è che il fornitore ci avverte pure di difenderci dalle chiamate dei pirati. Ma sarebbe più facile se evitassero di assumerli! In rete, invece, c'è chi offre un intero database con 11 milioni di dati a soli 699 euro

Morello e le aziende che spremono i nostri dati

Morello e le aziende che spremono i nostri dati

Ignari cittadini come agrumi da spremere? Una lunga filiera di aziende arraffa informazioni utili da liste dettagliate dei nostri dati personali, a nostra insaputa, per venderci prodotti di ogni tipo. Moreno Morello ci mostra un esperimento fatto a Padova. La società di Frosinone di cui si parla nel servizio può contare su 21 milioni di dati anagrafici, praticamente mezza Italia, per procurare appuntamenti nel settore immobiliare e in altri ambiti

Ministero Salute, mancato indennizzo per sacche di sangue infetto

Ministero Salute, mancato indennizzo per sacche di sangue infetto

Moreno Morello ci racconta come il dicastero della Sanità possa sabotare la qualità della vita di un cittadino, che fu operato a soli 6 anni per una patologia cardiaca, subendo trasfusioni con sacche di sangue infetto. Nel 2011 l'uomo scoprì di essere affetto da epatite C ma la richiesta di indennizzo fu negata: per il Ministero era passato troppo tempo dal fatto. Arturo ha così avviato una lunga battaglia legale

Cantieri non finiti dopo i pagamenti anticipati

Cantieri non finiti dopo i pagamenti anticipati

Morello esamina tante infelici esperienze in ambito di ristrutturazioni edilizie. L'inviato raccoglie le testimonianze di alcuni clienti di imprese che hanno preteso versamenti in anticipo per lavori eseguiti solo parzialmente. Tra gli intervistati anche Rocco Casalino che, a fronte del pagamento di 42mila euro dei 45mila pattuti, si è trovato con il 60% delle opere non portate a termine. E gli impresari? Dicono di non avere avuto a che fare con lui e con gli altri committenti...

Gli squali dei contratti di luce e gas pt. 2. Bugie e insulti agli anziani

Gli squali dei contratti di luce e gas pt. 2. Bugie e insulti ...

Moreno Morello continua l'inchiesta sull'agenzia attiva tra Lazio e Piemonte che, presentandosi come partner di Acea Energia, avrebbe raggirato gli utenti che avevano appena cambiato fornitore, tentando di farli tornare sui proprio passi sostenendo che ci fossero (false) anomalie nelle bollette, risolvibili con un intervento tecnico. In realtà lo scopo era fargli firmare un nuovo contratto. L'inviato intervista Giuseppe Lauretti, l'avvocato dell'agenzia