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Le fake news prima dei social: le bufale più assurde della tv

Nelle ultime settimane Striscia la notizia è stata al centro di diverse polemiche per via del video esclusivo del finto Renzi che in un ipotetico fuorionda mandava a quel paese un po’ tutti i soggetti politici con cui ha a che fare.

L’idea di qualcuno è che il video andato nella puntata del 23 settembre rischi di aprire la strada a una nuova frontiera delle fake news, in cui l’informazione sia manipolata per scopi politici.

Insomma, si attribuiscono al deepfake un male che in realtà è già insito nel sistema dell’informazione.

Forse alcuni hanno dimenticato che quelle che oggi vengono definite fake news, un tempo erano bufale e ancora prima notizie taroccate, che Striscia nel corso degli anni ha sempre smascherato.

Vi riproponiamo alcuni esempi ormai entrati nella storia!

Al Tg1 il labiale del giornalista Francesco Pionati non corrisponde alle parole udite dai telespettatori



Al Tg1 un finto mafioso albanese armato di mitra minaccia persone inesistenti




Al Tg1 vengono aggiunti degli applausi finti alla fine di un intervento dell’allora Ministro della Sanità Rosy Bindi




Il giornalista Paolo di Giannantonio commenta le immagini di un funerale a Baghdad sostenendo che si tratti di scene di festa per la caduta di Saddam Hussein




La falsa esclusiva di Papa Benedetto XVI che guarda il tg




Al Tg1 la sala delle assemblee dell’Onu è gremita durante l’intervento di Silvio Berlusconi, mentre nelle immagini del Tg4 è deserta




Al Tg1 e Tg3 Francesco Rutelli, allora candidato premier, parla davanti a una sala colma di gente, ma la realtà è ben diversa




Francesco Giorgino annuncia la sospensione di “Affari tuoi” per la strage di Nassirija, in realtà già decisa in precedenza per la partita della nazionale




A Studio Aperto nel servizio sull’allarme smog a Milano vengono usate immagini della Cina