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Maxi operazione di droga a Tor Bella Monaca: venti arresti a Roma

Sono venti le persone arrestate a Tor Bella Monaca (Roma) nell’ambito di una maxi operazione antidroga portata a termine grazie all’aiuto di due collaboratori di giustizia.

«Sono due persone che ci hanno aiutato a blindare le indagini che hanno portato agli arresti di oggi, si tratta di una persona arrestata in precedenti inchieste e un'altra attualmente a piede libero», ha rivelato la pm Simona Marrazza nel corso della conferenza stampa di presentazione dell’operazione.

Dei venti arrestati, 15 si trovano in carcere e 5 ai domiciliari. Tra loro tre donne. Secondo gli inquirenti le persone fermate apparterrebbero a un’organizzazione dedita al traffico di cocaina che operava tra le palazzine di via dell’Archeologia.

Una zona di cui ci eravamo occupati già lo scorso febbraio, quando il nostro Vittorio Brumotti si era introdotto nel quartiere per documentare la situazione di spaccio e degrado, mostrando come tra i palazzi fosse facilmente individuabile l’organizzazione criminale al completo, con tanto di sentinelle.


A quanto accertato dai militari di Tor Bella Monaca, sotto le direttive del procuratore facente funzione Michele Prestipino, il giro d'affari era di circa 200mila euro mensili. Tra gli arrestati ci sarebbe anche il capo dell’organizzazione, Vincenzo Nastasi, soprannominato “Il Principe”, che gestiva il gruppo criminale come una vera e propria azienda. I suoi “dipendenti” avevano infatti turni da ripartire, compensi differenti a seconda del rischio, decurtazioni salariali e licenziamenti. 

Come si legge su Repubblica.it, «Nastasi era già stato condannato per resistenza e ricettazione nonché per stupefacenti e armi. La sua propensione a delinquere, l'assoluta e sprezzante noncuranza di ogni forma di regola, è stata certificata nell'episodio documentato dagli inquirenti in occasione del suo compleanno: il 7 agosto del 2017, quando nonostante fosse ai domiciliari, con divieto assoluto di comunicare con persone diverse da quelle con cui abitava, l'uomo aveva organizzato una festa in grande stile con la partecipazione di un cantante neomelodico (…)». 

Non contento aveva anche pubblicato le foto del party su Facebook, gesto che dimostrava chiaramente l’evasione dai domiciliari e che lo ha ricondotto in carcere. Oggi, a seguito dell’operazione, la nuova custodia a suo carico.

Da quanto si apprende dagli inquirenti, sono oltre 350 gli episodi di spaccio di cocaina al giorno. Un pubblico variegato, con clienti molto benestanti ed altri più popolari equamente divisi tra uomini e donne, dai 18 ai 55 anni, ma anche minori coinvolti. Un volume di affari di 15mila euro al giorno che diventavano 20mila nei fine settimana.



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