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Non solo Renzi: i fuorionda (veri) più clamorosi dei politici italiani

Il clamoroso fuorionda di Matteo Renzi andato in onda nella prima puntata di Striscia la notizia ha fatto parecchio discutere. L’uso dell’intelligenza artificiale applicata alla satira è stata criticata da alcuni e fraintesa da altri.

Quel che è certo è che le dichiarazioni del fondatore di Italia Viva hanno toccato tutti, in un senso o nell’altro.

Il commento è stato fra i più equilibrati mai visti, andando a colpire sia l’ex alleato del PD Zingaretti, sia il leader del Movimento 5 Stelle Di Maio, da Salvini a Mattarella. Una par condicio che difficilmente si riscontra nelle vere trasmissioni politiche.

Diverso è stato il caso di altri fuorionda, stavolta assolutamente reali, che hanno visto coinvolti politici italiani di diverse fazioni.

Ecco alcuni dei più celebri pizzicati da Striscia.


  • Fuorionda di Delrio e Chiamparino
Nel 2014 l’allora Sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio si è lasciato andare a un’esternazione non troppo diplomatica con Sergio Chiamparino.


  • Fuorionda Lucio Malan e Giovanna Martelli
Sempre nel 2014 Lucio Malan e Giovanna Martelli si sono lasciati andare a commenti piccanti sulla pre-infermeria della Camera.


  • Fuorionda dormiglione di Silvio Berlusconi
Correva l’anno 2013 e un rilassato – forse troppo – Silvio Berlusconi, in attesa di un collegamento col Tg4 ne approfitta per “riposare gli occhi”.


  • Fuorionda infuocato di Laura Ravetto
A “Dalla vostra parte”, nel 2016, Laura Ravetto si infervora con Paolo Del Debbio e la sua redazione per averle tolto la parola durante un collegamento.


  • Fuoronda di Laura Ravetto e Nicola Fratoianni
Ma l’esponente di Forza Italia non sembra aver imparato la lezione (o perlomeno il funzionamento dei microfoni in uno studio televisivo) e ad aprile 2019 si lascia andare a strategie diplomatiche con Nicola Fratoianni.


  • Fuorionda europeo tra Scalfarotto e De Martini con Enrico Paoli
La nomina di Luigi Di Maio come Ministro degli Esteri ha fatto sorridere in molti e dubitare delle sue conoscenze linguistiche. Un tema che torna in auge e di cui già l’eurodeputata De Martini e l’onorevole Scalfarotto avevano discusso in proposito dei parlamentari europei.