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Palermo, spaccio di droga allo Sperone: 31 arresti

Palermo, spaccio di droga allo Sperone: 31 arresti

Palermo, spaccio di droga allo Sperone: 31 arresti

Spacciatori che vendono droga mentre i bambini giocano poco distante. È la situazione che ormai si trascina da tempo allo Sperone, quartiere nella periferia orientale di Palermo. Un mercato di cocaina, crack, hashish e marijuana attivo 24 ore su 24. Proprio qui, all’alba, i carabinieri hanno arrestato 31 persone, accusate di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti aggravata dalla disponibilità di armi e spaccio.

Le misure cautelari

Quattordici persone sono finite in carcere e diciassette ai domiciliari. Le indagini sono condotte dal Nucleo operativo della compagnia Piazza Verdi e l’operazione è stata denominata “Dike”. Una nota del Comando provinciale riporta che le indagini hanno accertato “l’esistenza di un’organizzazione criminale con sede nel quartiere dello Sperone, consentendo l’individuazione della struttura, delle dinamiche organizzative e delle relative strategie”. Sembra che nella vicenda siano implicate anche delle donne che, oltre a occuparsi delle attività criminali, gestivano la contabilità.

Il business milionario

Il giro di affari è stato stimato intorno a 1,8 milioni di euro all’anno e i carabinieri hanno anche scoperto il valore del compenso giornaliero destinato ai pusher e alle vedette, rispettivamente 100 e 50 euro. In totale sono più di 1.650 gli episodi di spaccio contestati nell’ordinanza di custodia cautelare e il gip ha anche disposto per altri otto indagati l’obbligo di firma.

Una situazione che si trascina da anni

Della delicata situazione allo Sperone si è occupata più volte Striscia la Notizia nel corso degli anni, e gli inviati hanno ricostruito il degrado vissuto dagli abitanti del quartiere. Nel servizio di Stefania Petyx colpiscono le forti immagini dei luoghi abbandonati e usati dai pusher per vendere la droga. Tutto alla luce del sole, davanti a tutti.

C’è poi la storia dell’asilo comunale costruito negli anni 70 e mai entrato in funzione, che aiuta a farsi un’idea della condizione avvilente del quartiere. Stefania Petyx spiega che la situazione è ormai in stallo da anni, perchè il comune non fa in tempo a sistemare l’asilo che i vandali lo distruggono.

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