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Reddito di cittadinanza, nel 2022 oltre 6 milioni di euro percepiti irregolarmente solo a Napoli

I Carabinieri del Comando Provinciale di Napoli hanno diffuso i numeri di una vasta operazione effettuata insieme al Comando Carabinieri Ispettorato del Lavoro con la collaborazione dell’I.N.P.S. volta a scovare i furbetti del Reddito di cittadinanza. Dall’inchiesta emergono numeri sconcertanti, che confermano quanto Striscia la notizia denuncia da mesi e cioè la grande quantità di persone che percepiscono illecitamente il sussidio e altrettanti che lo utilizzano in modo irregolare.

Dalle indagini salta fuori che in 5 mesi oltre 6 milioni e mezzo di euro sono stati versati nelle tasche di persone senza diritto al beneficio.

“Ad appena 5 mesi dalla prima sessione di accertamenti sul fenomeno dell’indebita percezione del beneficio offerto dal Governo alle famiglie in difficoltà, i Carabinieri partenopei tornano a delineare i contorni di un vuoto in bilancio impressionante. Cifre spaventose che superano quelle di ottobre dello scorso anno.”, si legge nella nota diffusa dai Carabinieri.

Le persone che hanno indebitamente percepito il reddito di cittadinanza, nella sola provincia di Napoli, sono 1204, di cui 651 posizioni irregolari e 553 persone denunciate per truffa ai danni dello Stato. Il costo totale, per l’erario, ammonta a 6.557.931,86 di euro. “Una cifra incredibile emersa dal controllo di 1167 nuclei familiari e 2300 persone, ancor più straordinaria se consideriamo che i controlli sono limitati agli ultimi 5 mesi”, prosegue la nota.

Tra i casi citati dai Carabinieri nella loro inchiesta, anche un furbetto già scovato da Striscia lo scorso 26 gennaio. Si tratta del titolare di un alimentari di Ponticelli che, oltre a vendere pane e latte, garantiva ai clienti affezionati un servizio aggiuntivo, quello di “bancomat”. Lo stratagemma è quello smascherato da Luca Abete nel suo servizio: il gestore passava sul POS la tessera e fingeva di ottenere il pagamento per l’acquisto di merce per una cifra che in genere superava il limite giornaliero stabilito dal provvedimento. Al posto degli alimenti, però, restituiva in contanti la somma del finto acquisto, trattenendo un percentuale per il “servizio”.

I Carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia Poggioreale hanno approfondito la vicenda, denunciato il commerciante e sequestrato il locale perché aperto senza l’autorizzazione comunale.