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Terapie intensive mobili, il bando per quattro strutture da spostare dove servono: Striscia lo aveva già proposto a giugno

Dei veri e propri reparti di terapia intensiva, ma mobili, che si potranno spostare in tutta Italia a seconda delle necessità.

È questa l'idea che il Ministero della Salute ha messo in atto per fronteggiare una possibile carenza di posti letto in vista di un'eventuale nuova ondata di ricoveri. 

Il piano di riorganizzazione della rete ospedaliera prevede infatti la disponibilità di quattro strutture da 75 posti ciascuna, che potranno essere montate e smontate in tempi rapidi in aree stabilite dalle Regioni.

Così l'alto commissario per l'emergenza coronavirus Domenico Arcuri ha emesso un bando del valore di 54 milioni di euro per la manifestazione di interesse a partecipare alla procedura negoziata per "l'acquisizione temporanea di quattro strutture movimentabili da adibire a terapia intensiva". 

Le società interessate dovranno garantire la consegna dei moduli completi di tutto punto, dagli arredi alle attrezzature medicali necessarie. Non solo: dovranno essere garantiti anche tutti i servizi annessi per l’operatività delle strutture mobili come il trasporto, la posa in opera, il montaggio, lo smontaggio e il successivo rimontaggio nelle nuove aree e la manutenzione.

L'idea non è del tutto nuova. Come gli spettatori più attenti ricorderanno, Striscia la notizia aveva già proposto una soluzione di questo tipo addirittura lo scorso giugno con un servizio di Cristina Gabetti, che vi riproponiamo.



I moduli così realizzati, oltre a rispondere all'esigenza di poter essere montati e smontati in breve tempo, sono realizzati con materiali di recupero e riciclabili, quindi ecosostenibili.