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Riapre il viadotto Himera sulla Catania-Palermo, inaugurazione tra le polemiche

Il viadotto Himera continua a far discutere, anche ora che, dopo cinque anni di lavori, è stato finalmente riaperto al transito delle auto.

E proprio i tempi per il ripristino della struttura, che era stata chiusa nel 2015, dopo che alcuni piloni avevano ceduto a causa di una frana, sono al centro dello scontro tra Regione da una parte e Anas e Governo dall'altra.

All'inaugurazione che si è svolta questa mattina sul tratto della A19 interessato erano presenti il Ministro dei Trasporti Paola De Micheli e il viceministro Giancarlo Cancelleri, oltre ad alcuni deputati del Movimento 5 Stelle dell'Assemblea Regionale Siciliana e al sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

Assenti sia il Governatore Nello Musumeci che l'Assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone. "L’Anas ha impiegato 1.938 giorni per alzare un pilone. Tutto il resto della Palermo-Catania è ancora un inferno. Non c’è nulla da festeggiare", ha dichiarato il Presidente della Regione Sicilia con un video sul suo profilo Facebook.



“Mi dispiace l’assenza del governo regionale, non c’è alcun motivo per essere assenti: questa è un’opera che serve a tutti i siciliani e a tutti coloro che vorranno godere le bellezze di questa terra – ha detto il ministro De Micheli -. Non va bene, quando si fanno le cose per le persone bisogna esserci, la collaborazione istituzionale venga prima delle posizioni personali”.

"L’autostrada Palermo-Catania è stata oggi il teatro di uno spettacolo surreale. Hanno imbastito un tentativo mal riuscito di inaugurare in pompa magna un viadotto che doveva essere completato già da oltre due anni, quell’Himera divenuto simbolo di inefficienza e delle trascuratezze di Anas e del Governo nazionale nei confronti della Sicilia", sono state le parole dell'assessore Falcone, che aveva promesso la remissione delle deleghe nel caso in cui l’Anas avesse riaperto il viadotto il 31 luglio, come annunciato nelle scorse settimane, non credendo agli impegni assunti dopo i tanti rinvii (tra cui uno annunciato da Anas stessa lo scorso maggio, quando si pensava che i lavori non sarebbero stati ultimati prima di settembre).

“Penso che le dimissioni dovrebbero rassegnarle tutti quanti alla Regione, la montagna franata 5 anni fa, che fece sedere i piloni del ponte Imera, sta ancora lì e non hanno mosso un dito”, ha invece commentato il vice ministro delle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri.

Lo scorso gennaio Stefania Petyx si era occupata della questione. Qui il suo servizio che riassume i cinque anni di vicissitudini del viadotto Himera.