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Truffe sentimentali, 29 persone indagate: Striscia li aveva pizzicati a giugno 2020

Truffe sentimentali, 29 persone indagate: Striscia li aveva pizzicati a giugno 2020

Truffe sentimentali, 29 persone indagate: Striscia li aveva pizzicati a giugno 2020

Sono 19 le persone per le quali il G.I.P. del Tribunale di Savona, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso un’ordinanza di applicazione di misure cautelari per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al riciclaggio internazionale di denaro. Nei confronti di altre 10 persone sono state emesse misure personali non custodiali.

La decisione arriva dopo una lunga e complessa indagine svolta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo durante la quale sono stati raccolti diversi indizi sulla esistenza di un’organizzazione criminale internazionale in grado di riciclare ingenti somme di denaro illecitamente ricavate da truffe online, perpetrate in diverse aree del territorio italiano, in Nigeria e in altri Paesi tra il 2019 e il 2021.

L’operazione era partita nell’estate del 2020 anche grazie ad alcuni servizi di Striscia la notizia. Uno in particolare, realizzato da Moreno Morello proprio a Savona, mostrava come alcune di queste persone utilizzassero i falsi profili di personaggi famosi per attirare l’attenzione di utenti anche con la scusa di finte opere di beneficenza.

Attraverso controlli, pedinamenti e analisi online e offline dei rapporti finanziari utilizzati dagli indagati e l’acquisizione della relativa documentazione bancaria, si è scoperto che il denaro proveniente dalle truffe, quella “sentimentale” e quella “man in the middle”, sarebbe stato ricevuto dagli indagati attraverso contatti diretti tra gli scammer, operanti prevalentemente in Nigeria, e vari connazionali in Italia, soprattutto in provincia di Savona.

Come riporta una nota dei Carabinieri, nel primo caso “il raggiro è rivolto soprattutto a persone perbene e donne sole di età comprese tra i 25 e gli 80 anni, psicologicamente fragili e, quindi, vulnerabili, selezionate dai malviventi perché affette da depressione, da malattie oncologiche o croniche ed invalidanti, vedove o separate / divorziate, gravate da situazioni personali difficili, con le quali gli scammer, fingendosi persone importanti o professionisti di alto livello (medici, imprenditori, appartenenti a forze armate occidentali, medici in teatri di guerra, cantanti famosi, ecc.), intrecciano sui diversi social network relazioni virtuali facendo leva spesso su sentimenti di pietà e compassione, e raggirando, in questo modo, le vittime che, pur non conoscendo la vera identità degli scammer, sono indotte ad effettuare nel tempo ripetute dazioni di denaro, anche molto cospicue”.

Come riportato nell’ordinanza emessa dal G.I.P., il denaro illecitamente ricevuto sarebbe stato poi trasferito ad altri nigeriani residenti in provincia di Savona, i c.d. “prestaconto” e da questi deviato su altri molteplici conti correnti da loro opportunamente aperti (sono stati individuati 108 rapporti finanziari in ben 30 istituti di credito ubicati in tutta la provincia di Savona), oppure su carte di credito o prelevato in contanti, infine trasferito in Nigeria con money transfer, operazioni web, hawala o di persona con voli aerei, trattenendo delle percentuali.
            

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