Aboubakar Soumahoro

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Associazioni per l'integrazione contro Soumahoro: fare chiarezza

Associazioni per l'integrazione contro Soumahoro: fare chiarezza

Pinuccio torna a occuparsi dell'onorevole con gli stivali Abubakar Soumahoro per raccogliere l'appello di altre associazioni di africani che reclamano spiegazioni sul suo operato. «Vogliamo sapere dove siano finite quelle risorse e chiediamo che la magistratura faccia chiarezza», dice Ablaye Seye dell'associazione Teranga A.I.P, che svela a Pinuccio che, da quando è scoppiato il caso che lo vede coinvolto, Soumahoro nei ghetti di Foggia non si farebbe più vedere.

Pinuccio e la missione impossibile del mutuo alla Soumahoro

Pinuccio e la missione impossibile del mutuo alla Soumahoro

Pinuccio torna a occuparsi dell'onorevole Aboubakar Soumahoro e del mutuo di 270mila euro erogato all'ex sindacalista a fronte di un reddito lordo di circa 9mila euro dichiarati nel 2022 e circa 24mila l'anno precedente. Ma è possibile ottenere un mutuo di questo genere con un reddito così basso? Pinuccio ha mandato un attore nella stessa banca dell'ex sindacalista ma non ce l'ha fatta. Come avranno fatto Aboubakar e la moglie?

Borseggi

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Milano, dopo il Daspo mattutino la borseggiatrice torna in azione

Milano, dopo il Daspo mattutino la borseggiatrice torna in azione

Staffelli torna a occuparsi del problema dei furti sui treni e tra i binari di Milano Centrale. Una ragazza punta un anziano in procinto di salire sul treno con la scusa di aiutarlo. Una borseggiatrice camaleontica, già beccata più volte, rivolge all'inviato frasi volgari davanti ad alcuni bambini. Un'altra per sfuggire a Staffelli si infila addirittura negli uffici della Polfer, che le notifica il Daspo. Lei però torna di nuovo in azione superando i tornelli con gran disinvoltura...

Alla stazione centrale di Milano vietato l'ingresso a Striscia

Alla stazione centrale di Milano vietato l'ingresso a Striscia

Una collaboratrice di Valerio Staffelli, impegnata nella realizzazione di un servizio sui borseggi alla Stazione Centrale di Milano e munita di regolare biglietto, è stata bloccata ai varchi d'ingresso ai binari dal personale di sicurezza delle Ferrovie. Di fatto è stato così impedito al tg satirico di proseguire l'inchiesta sui furti nei treni. Nel frattempo le borseggiatrici passavano tranquillamente e senza titolo di viaggio dai tornelli di uscita lì accanto

Scontrini al bar dell'Agenzia delle Entrate

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Roma, bar no scontrini al Tribunale: accesso vietato a Ghione

Roma, bar no scontrini al Tribunale: accesso vietato a Ghione

Jimmy Ghione torna al Tribunale Civile di Roma per chiedere conto delle irregolarità del bar pizzicato a non fare scontrini e dei rapporti di subordinazione tra cassiere e Forze dell'ordine. L'inviato prende atto che a lui l'accesso è negato: «Serve l'autorizzazione del presidente del Tribunale», gli viene detto, nonostante l'incessante viavai di persone all'ingresso. Ma il presidente «non intende riceverla», gli dice la segretaria.

Clamoroso: niente scontrini al bar del Tribunale Civile di Roma

Clamoroso: niente scontrini al bar del Tribunale Civile di Roma

Dopo l'indignazione suscitata dal servizio di Jimmy Ghione sul bar dell'Agenzia delle Entrate di Roma 6 che non faceva gli scontrini, c'è un altro locale di un "tempio della legalità" che se ne dimentica. È quello nel Tribunale Civile di Roma: dopo aver ricevuto alcune segnalazioni, le telecamere di Striscia mostrano diversi clienti senza scontrino, anche un Carabiniere in divisa. «In Tribunale ci dimentichiamo di fare gli scontrini?», chiede Ghione al cassiere, che risponde con una ...

Chiuso il bar no-scontrini dell'Agenzia delle entrate Roma 6

Chiuso il bar no-scontrini dell'Agenzia delle entrate Roma 6

Jimmy Ghione torna sul luogo dell'aggressione e delle minacce ("Prendo il coltello e vi ammazzo") e scopre che il barista che non faceva gli scontrini pur operando in un ufficio dell'Agenzia delle entrate, "possibile stragista" secondo una persona che lavora lì, sta facendo gli scatoloni. Lo sgombero è confermato da alcuni dipendenti, mentre una guardia giurata commenta: «Ci andavano tutti… È con loro che me la prendo maggiormente: qui, dall'usciere al dirigente, sono ...

"Cari dipendenti dell'Agenzia Entrate, il barista violento non ...

Jimmy Ghione risponde punto per punto ai sindacati dell'Agenzia delle Entrate di Roma 6 che in una nota l'hanno accusato di averli sottoposti a una gogna mediatica. «Ma quale gogna! L'aggressione vigliacca l'abbiamo subita noi. Io e il mio cameraman». E ancora: «Dicono di sentirsi assediati dagli inviati di Striscia. Non hanno però paura di lavorare a stretto contatto con un barista violento, che addirittura un loro collega ha definito potenziale stragista?».

Jimmy Ghione risponde ai sindacati dei dipendenti dell'Agenzia delle Entrate

Jimmy Ghione risponde ai sindacati dei dipendenti dell'Agenzia ...

L'inviato che è stato minacciato e malmenato con il suo cameraman all'Agenzia delle Entrate Roma 6 dal barista che non fa gli scontrini replica a un comunicato dei sindacati. Possibile che i lavoratori non si preoccupino dell'assenza di provvedimenti nei confronti di un "possibile stragista" (come l'ha definito un dipendente dell'Agenzia) e si scaglino contro Striscia la notizia? Ha ragione chi dice che il mondo va alla rovescia?

Non solo scontrini: la Srl del bar dell'Agenzia Roma 6 non deposita bilanci dal 2016

Non solo scontrini: la Srl del bar dell'Agenzia Roma 6 non deposita ...

Niente (o quasi) scontrini e, dal 2016, nessun bilancio depositato da parte della società controllante. È questo il risultato delle indagini realizzate da Moreno Morello sull'ormai celebre bar dell'Agenzia delle Entrate di Roma 6 - Eur Torrino dove Jimmy Ghione e il suo cameraman sono stati aggrediti e minacciati ("Vado a prendere il coltello e vi ammazzo") dal barista che spesso non emetteva ricevute"fiscali.

Funerale della Legalità all'Agenzia delle Entrate: c'è anche Mattarella

Funerale della Legalità all'Agenzia delle Entrate: c'è anche ...

All'Agenzia delle Entrate di Roma 6 - Eur Torrino va in scena il funerale dello scontrino, laica celebrazione della morte della Legalità. Qui Jimmy Ghione è stato aggredito e minacciato ("Vado a prendere il coltello e vi ammazzo") dal barista "possibile stragista" interno all'Agenzia, pizzicato a non emettere ricevute fiscali. Una carrozza trainata da quattro cavalli "neri" accompagnata da una banda porta all'ingresso dell'Agenzia la salma dello scontrino. C'è ...

Grandi ospiti all'Agenzia delle Entrate senza scontrini: anche Beppe Grillo

Grandi ospiti all'Agenzia delle Entrate senza scontrini: anche ...

L'Agenzia delle Entrate Roma 6, in particolare il bar interno che spesso non fa scontrini, è diventato un luogo di grande attrazione: oggi Jimmy Ghione è stato raggiunto lì dal Beppe Grillo di Striscia la notizia e dalla Rimbamband, che canta 'Na tazzulella 'e cafè. A oltre una settimana di distanza dall'aggressione con minacce ("Vado a prendere il coltello e vi ammazzo") subita da Ghione e dal suo cameraman da parte del barista "possibile stragista", l'inchiesta ...

Bar dell'Agenzie Entrate senza scontrini: il paese dell'assurdo

Bar dell'Agenzie Entrate senza scontrini: il paese dell'assurdo

Enrico Lucci intercetta politici di tutti gli schieramenti per chiedere il loro parere sul caso scoperto da Jimmy Ghione: il barista all'interno dell'ufficio Roma 6 dell'Agenzia delle Entrate non faceva gli scontrini. E non solo: quando l'inviato è andato a chiedergli perché, non ha trovato niente di meglio che spintonare Jimmy e il cameraman e minacciarli. I politici dicono che si informeranno meglio e interverranno. Vedremo.

Strage all'Agenzia delle Entrate? La denuncia del dipendente a Jimmy Ghione

Strage all'Agenzia delle Entrate? La denuncia del dipendente ...

«Dovreste ringraziarmi che mi sono messo in mezzo, ho evitato una strage». È così che un dipendente (da oltre 40 anni) dell'Agenzia delle Entrate di Roma 6 (Eur Torrino) parla del barista-aggressore che aveva minacciato di "prendere un coltello e ammazzare" Jimmy Ghione e il suo cameraman. L'inviato è tornato sul luogo del misfatto per vendere (per finta) caffè "nero" e stampare fotocopie in bianco e "nero" ai dipendenti in entrata.

Bagnarez

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Case occupate abusivamente

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Il boom delle occupazioni abusive delle case popolari di Torino

Il boom delle occupazioni abusive delle case popolari di Torino

Rajae Bezzaz è nella città piemontese dove è stato segnalato un aumento delle occupazioni di appartamenti di edilizia popolare a partire dallo scoppio della pandemia. L'inviata va nella zona segnalata e vi trova molti inquilini regolari piuttosto preoccupati, che raccontano dell'arrivo di molte famiglie rom. Che cosa accadrà? Impossibile saperlo, l'Azienda Territoriale per la Casa che ci occupa della questione ha scelto di non rispondere.

Case occupate, rivolta dei residenti: abusivi vanno via

Case occupate, rivolta dei residenti: abusivi vanno via

Dopo diverse proteste e il servizio di Striscia la notizia, i residenti delle case Aler di Quarto Oggiaro hanno deciso di scendere per strada. L'obiettivo: attirare l'attenzione di Aler e forze dell'ordine per far mandare via le famiglie di abusivi che avevano occupato alcuni appartamenti approfittando dell'emergenza coronavirus. Rajae è tornata sul posto per documentare la situazione e mostrare come si sia conclusa la vicenda

Caso CPR

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Cpr di Potenza, come e quando è morto Ozaro?

Cpr di Potenza, come e quando è morto Ozaro?

Seconda parte dell'inchiesta di Rajae Bezzaz sulla morte di Ozaro, rinchiuso tra il 5 e il 6 ottobre 2022 in una cella del Cpr di Palazzo San Gervasio in Basilicata. La mattina dopo l'ingresso nel Cpr l'uomo di origini nigeriane, secondo un testimone in delicate condizioni di salute, sarebbe stato portato via per essere ricoverato all'ospedale di Melfi. Secondo le dichiarazioni dei sanitari sarebbe arrivato però al Pronto Soccorso solo nel pomeriggio del giorno dopo. Perché?

Potenza, morte misteriosa di un uomo trattenuto in un Cpr

Potenza, morte misteriosa di un uomo trattenuto in un Cpr

Questa è la prima parte dell'inchiesta di Rajae Bezzaz sulla morte di Ozaro, trattenuto nel Cpr di Palazzo San Gervasio in Basilicata. Secondo un compagno di cella il ragazzo stava già male quando è entrato: il giorno dopo sono arrivate le forze dell'ordine e l'uomo sarebbe stato portato via in ambulanza. Ma l'uomo è stato trasportato al Pronto Soccorso? E perché poi in una telefonata partita dal Comune si parla del ritrovamento del suo cadavere nelle campagne di San Nicola?

"Ho lavorato nel CPR di Milano e ho visto un girone infernale"

Rajae Bezzaz torna a occuparsi dei Centri di permanenza per i rimpatri, in particolare del CPR di via Corelli a Milano: un membro delle forze dell'ordine ha voluto dare la sua testimonianza sulle condizioni che lui definisce "disumane" in cui vivono gli ospiti della struttura, con la somministrazione di sedativi da parte di sedicenti dottori. Si tratta - dice - di "un sistema da terzo mondo" che non risolve il problema degli immigrati irregolari, anzi, ne crea di nuovi.

CPR: tra incendi e gesti estremi, le immagini inedite

CPR: tra incendi e gesti estremi, le immagini inedite

«Ti senti come un animale», il grido d'aiuto di Omar dal CPR. La testimonianza arriva direttamente dalla struttura di Palazzo San Gervasio (Potenza) dove i trattenuti, secondo quanto spiegato da uno di loro, vivono in gabbie e non hanno la possibilità di essere rimpatriati nei loro Paesi, una volta scontata la pena. Rajae Bezzaz ne parla con Mauro Palma, Presidente del Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

Immagini shock dal CPR di Milano: proteste, violenze e tentativi di suicidio

Immagini shock dal CPR di Milano: proteste, violenze e tentativi ...

Rajae Bezzaz torna a indagare sulle condizioni disumane all'interno di molti CPR, dove vengono trattenuti gli stranieri non in regola con i documenti. In particolare, di quello di Milano, con immagini inedite realizzate con gli smartphone all'interno della struttura di via Corelli. Immagini che, pur mostrando solo un lato della medaglia, testimoniano una realtà di estremo disagio: continue proteste, l'ennesimo incendio, episodi di autolesionismo e anche tentativi di suicidio.

"Al CPR psicofarmaci in continuazione per tenerli tranquilli"

Continua l'inchiesta di Rajae Bezzaz sui Centri di Permanenza per il Rimpatrio (CPR): dopo Palazzo San Gervasio (Potenza), l'inviata si occupa del CPR di Milano e parla con Ismail Maher, ex operatore in via Corelli: «Vedevamo ogni giorno ospiti a cui iniettavano psicofarmaci per un mal di testa, di pancia o un'influenza». Maher ha segnalato il problema al medico della struttura, che gli ha risposto: «Tanto sono animali».

Esclusivo: sedativi e gabbie nel CPR di Palazzo San Gervasio

Esclusivo: sedativi e gabbie nel CPR di Palazzo San Gervasio

Rajae Bezzaz è a Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza, in uno dei dieci CPR (Centri di permanenza per il rimpatrio) d'Italia. È difficilissimo entrarci o anche solo avere immagini di questi luoghi, che in teoria non sono prigioni: qui vengono identificati e rimpatriati gli immigrati irregolari. Striscia però è venuta in possesso di immagini e informazioni che suscitano molti interrogativi, e non può tacere.

Voti italiani all'estero

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Caso Massimo D'Alema

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Colombia-gate, D'Alema contro Whatsapp: «Signal è più sicuro»

Colombia-gate, D'Alema contro Whatsapp: «Signal è più sicuro»

Torna l'inchiesta di Pinuccio, che dal marzo 2022 si occupa del caso della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema: un affare da 4 miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80 milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori. L'inviato mostra le carte delle indagini che definiscono D'Alema «il garante e il dominus dell'intera operazione commerciale» e una conversazione inedita in cui l'ex Premier consiglia a uno degli interlocutori di usare Signal al ...

Qatargate vs Colombiagate: perché del lobbista D'Alema non ha parlato nessuno?

Qatargate vs Colombiagate: perché del lobbista D'Alema non ha ...

Mentre il Qatargate (in attesa degli ulteriori sviluppi dell'indagine) è esploso anche sui media, c'è un caso di alcuni mesi fa che non si è filato quasi nessuno. In pochi (è un eufemismo) infatti hanno dato spazio allo scandalo che coinvolgeva Massimo D'Alema, presunto intermediario nella vendita di armi alla Colombia, un affare da 4 miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80 milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori. Striscia la notizia, invece, lo ha seguito fin ...

Colombia-gate, Bono sostituito da Folgiero

Colombia-gate, Bono sostituito da Folgiero

Pinuccio torna sul caso della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema, perché, a pochi giorni dall'audizione in Commissione Difesa del Senato, è stato sostituito l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, dopo 20 anni alla guida dell'azienda a partecipazione statale. Al suo posto, Cassa Depositi e Prestiti ha indicato come nuovo ad Pierroberto Folgiero. Il sospetto è che il cambio al vertice abbia a che fare con la vicenda. Peccato, però, che ...

D'Alema e le armi in Colombia, l'ammissione di Bono

D'Alema e le armi in Colombia, l'ammissione di Bono

Dopo l'audizione alla commissione Difesa del Senato dell'amministratore delegato di Leonardo Alessandro Profumo, che aveva ammesso ufficialmente il coinvolgimento di D'Alema nella trattativa per la vendita di armi alla Colombia, ieri"è stato il turno dell'ad di Fincantieri Giuseppe Bono, che ha risposto ad alcune delle domande poste dal senatore Maurizio Gasparri. Dal suo intervento sono emersi nuovi fatti importanti che non sono sfuggiti a Pinuccio

Tutti gli affari di Massimo D'Alema

Tutti gli affari di Massimo D'Alema

Non solo armi, ma anche un gasdotto, un rigassificatore, un porto, ospedali, strade e un servizio di informazioni sensibili: sono solo alcuni degli altri - molti - affari che Massimo D'Alema stava portando avanti, non solo in Colombia, ma anche in Messico, in Uruguay, e addirittura in Medio Oriente. A rivelarlo è l'inviato Pinuccio di Striscia la notizia, che nella puntata di stasera mostra un sms inedito in cui Francesco Amato (uno dei pugliesi coinvolti nel Colombia-gate) elenca all'ex ...

Colombiagate, i rapporti tra D'Alema e Fincantieri

Colombiagate, i rapporti tra D'Alema e Fincantieri

Pinuccio torna a occuparsi del Colombiagate e in particolare dei precedenti rapporti che legavano D'Alema e Fincantieri anche prima della trattativa con la Colombia.L'ex premier, infatti, come si apprende dalla mail inviata da Giordo all'ad di Fincantieri Bono, aveva già lavorato con Fincantieri attraverso Ernest & Young. Il nostro inviato è entrato in possesso di un documento esclusivo: un contratto di Fincantieri con Ernest & Young per una trattativa in Libano. Casualità: anche ...

Colombiagate, Fincantieri si rifiuta di rispondere

Colombiagate, Fincantieri si rifiuta di rispondere

Continua "l'inchiesta di Striscia la notizia, che da oltre un mese si occupa del caso della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema: un affare da 4"miliardi per Leonardo e Fincantieri, con 80"milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori. Dopo l'audizione in Senato di Alessandro Profumo, ad di Leonardo S.p.A., Pinuccio spiega che ancora mancano i chiarimenti di Giuseppe Bono, ad di Fincantieri, ma dalla partecipata preferiscono non rispondere ...

Colombiagate, la versione di Profumo (Leonardo S.p.A.)

Colombiagate, la versione di Profumo (Leonardo S.p.A.)

Pinuccio ci parla dell'audizione in Senato di Alessandro Profumo, ad di Leonardo S.p.A., che ha ammesso il coinvolgimento di Massimo D'Alema nella trattativa sulla vendita di armi alla Colombia. L'ad ha però specificato che l'ex premier non aveva alcun mandato, formale o informale, per trattare per conto di Leonardo e che comunque non avrebbe guadagnato niente dall'affare. Dichiarazioni in netto contrasto con le intercettazioni

Colombiagate, la versione di Bono (Fincantieri)

Colombiagate, la versione di Bono (Fincantieri)

Pinuccio torna a occuparsi della questione della vendita di armi alla Colombia con presunto intermediario Massimo D'Alema. Il nostro inviato svela un inedito retroscena sul famoso incontro a Bogotá dove alcuni vertici della società a partecipazione statale Fincantieri hanno incontrato membri del ministero della difesa colombiano per mostrare i prodotti che avrebbero voluto vendere. Sempre a proposito della riunione a Bogotá, l'amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono ha fatto ...