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Roma, le case occupate e le minacce per Striscia

Roma, le case occupate e le minacce per Striscia

Roma, le case occupate e le minacce per Striscia

Dopo i servizi di Rajae Bezzaz sugli appartamenti occupati nei palazzi ex Enasarco nella zona di Cinecittà, nel quartiere Don Bosco sono apparsi manifesti con la scritta "Se vediamo telecamere in arrivo… incontriamoci e cacciamoli!!!" e con il Gabibbo appeso a testa in giù. Ma Striscia la notizia non si farà intimidire e rimarrà come sempre al fianco dei cittadini che chiedono aiuto.

I cittadini di Cinecittà che avevano contattato Striscia per segnalare le occupazioni abusive nei palazzi ex Enasarco hanno inviato le immagini di manifesti che sono apparsi nei giorni scorsi. I muri degli stabili nel quartiere Don Bosco sono tappezzati di manifesti con le parole “Se vediamo telecamere in arrivo… incontriamoci e cacciamoli!!!” e una grande scritta: “Le case vuote vanno occupate”. 

Le minacce sono accompagnate da un’immagine minatoria: il Gabibbo appeso a testa in giù. Ma come sottolinea Ezio Greggio in studio, in più di 35 anni Striscia la notizia non si è mai fatta intimidire e rimarrà al fianco dei cittadini onesti vittime delle vessazioni di pochi.

L’aggressione a Rajae Bezzaz nel quartiere Don Bosco a Roma

Rajae Bezzaz era stata già due volte a Cinecittà. La prima volta era stata aggredita alle spalle da due ragazzi. L’inviata è tornata così nel quartiere per cercarli e confrontarsi con loro sulle occupazioni di appartamenti nei palazzi ex Enasarco. È andata al Corto Circuito per vedere se i suoi aggressori sono tra i frequentatori di quel centro sociale occupato ed è stata cacciata con violenza e minacce, rivolte anche al cameraman che era con lei.

“Perché noi non siamo democratici”, le hanno detto. Alla domanda se conoscevano gli aggressori, hanno risposto con la stessa aggressività.

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