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Colombia-gate, indagati i due broker pugliesi

Dopo i numerosi servizi di Striscia, parte l’inchiesta avviata dalla Procura di Napoli sulle attività illecite di Emanuele Caruso e Francesco Amato, i due broker pugliesi che avrebbero giocato un ruolo centrale nella trattativa per la vendita al governo colombiano di aerei militari, armi e sommergibili che vedeva coinvolti anche Fincantieri e Leonardo: un affare da 4 miliardi per le due aziende a partecipazione statale, con 80 milioni di euro di possibili provvigioni per i mediatori, tra cui spiccava – pare - il nome anche di Massimo D’Alema.


Pinuccio era andato a sentire la versione di uno dei protagonisti della vicenda, Emanuele Caruso, uno dei due broker sottoposti a perquisizione.


I due broker sono accusati di truffa e sostituzione di persona sulla base di un esposto presentato dall’Assemblea parlamentare del Mediterraneo, utilizzando un vecchio logo dell’organizzazione e altri elementi dell’Assemblea per essere accreditati nell’operazione tra Italia e Colombia; l’inchiesta partirà dal loro ruolo nell’attività. Pinuccio ha scoperto che questi movimenti sono partiti nel 2021, con l’acquisto di alcuni aerei tra la Leonardo e l’azienda che commercia armi Aviatek.


La Digos ha perquisito sia la casa che l’ufficio di Caruso e Amato, venendo in possesso di documenti e supporti informatici che dovranno passare al vaglio degli investigatori. Non si può escludere che questi sequestri siano gli ultimi, ma che siano destinati ad essere i primi di una lunga serie, e che non riguardino solamente i due broker pugliesi, essendo figure minori nell’operazione. L’inchiesta non è che all’inizio.