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Ferdinando Salzano sotto inchiesta: minacce e ritorsioni contro la Zed di Valeria Arzenton

Ferdinando Salzano indagato dalla procura di Padova per violenza privata. Il potente manager della musica, amministratore delegato e numero uno della Friends & Partners, è finito sotto inchiesta in seguito alla denuncia di Valeria Arzenton, l’imprenditrice che aveva raccontato a Striscia la sua esperienza con la società di Salzano e il meccanismo con cui gestiva l’organizzazione dei concerti.

Il cuore dell'indagine si basa su fatti risalenti all'ottobre 2018, e in particolare all'organizzazione di un concerto di Alessandra Amoroso, nell'ambito del quale si sarebbero verificate le minacce di Friends & Partner nei confronti di Zed, società della Arzenton.

Stando a quanto riporta La Stampa, «Nel fascicolo istruito dalla polizia si fa riferimento a un saldo di 313 mila euro. Minacciando di non restituire quella cifra (Salzano, ndr) sarebbe riuscito a imporre data e condizioni del concerto della Amoroso». 

Per capire bene come funziona il settore, però, facciamo un passo indietro grazie a Max Laudadio.


Come sottolineato dal nostro inviato, già nel 2018 l’Agcm, l'autorità garante della concorrenza e del mercato, aveva aperto un fascicolo contro Ticketone e CTS Eventim e alle altre società collegate a Ferdinando Salzano con l’accusa di posizione dominante. Nel 2019 si è aggiunta all’istruttoria la testimonianza della Zed, che ha lamentato di aver ricevuto azioni di boicottaggio e intimidazione.

In seguito al servizio che vi avevamo mostrato, l’imprenditrice aveva deciso di mostrare il suo volto per raccontarci delle ritorsioni subite dopo l’intervista.

Ecco cosa ci aveva raccontato in quella seconda occasione.


La nostra inchiesta aveva portato alla luce le testimonianze di altri promoter, che contrariamente a quanto fatto da Valeria Arzenton, avevano voluto rimanere anonimi.


Dopo i numerosi servizi e i ripetuti appelli, Ferdinando Salzano ha deciso di concedere una lunga intervista a Max Laudadio per raccontare la sua versione.


Le due posizioni, però, sono rimaste opposte e durante questi mesi le società di Ferdinando Salzano e quella di Valeria Arzenton non hanno più avuto rapporti di lavoro. Qualche settimana fa, però, le dichiarazioni di Renato Zero durante un suo concerto hanno riacceso i riflettori sulla questione.


Oggi la notizia dell’inchiesta della procura di Padova a carico di Salzano e di due suoi collaboratori, i cui fascicoli sono nelle mani del pm Valeria Spinosa, che ha acquisito come materiale d’indagine anche filmati delle interviste realizzate proprio da Striscia.

Nel primo pomeriggio è arrivata la dichiarazione, tramite una nota, del legale dell'ad di F&P, Luigi Isolabella: «Ieri sera ho appreso dalle telefonate di alcuni giornalisti che il sig. Salzano sarebbe coinvolto in un’inchiesta avviata dalla Procura di Padova a seguito delle denunce presentate dalla sig.ra Valeria Arzenton.

Non ho alcuna notizia formale circa l’esistenza di tale inchiesta e non ritengo che la stampa sia la sede opportuna per commentare l’operato dell’Autorità Inquirente in relazione a indagini ancora in corso, tanto più che proprio le iniziative mediatiche della sig.ra Arzenton sono già oggetto di un procedimento penale pendente a suo carico di fronte alla Procura di Milano a seguito delle denunce presentate, tra gli altri, anche dal sig. Salzano.

In ogni caso, il sig. Salzano, al pari dei suoi collaboratori, è completamente estraneo alle accuse riportate questa mattina sui giornali ed è pronto a dimostrare la piena correttezza del suo operato in tutte le sedi opportune».


Redazione web Striscia la notizia